DADA9 - RACCONTI
"RACCONTINO"
by Renato Gionchetti
Davanti a me c'e' una strada larga e lunghissima. Ai lati
si alzano alti palazzi di vetro lucido.Intorno ai miei passi
un traffico ininterrotto di macchine scure che sembrano
vuote.Dalle vetrine dei negozi mi giungono lampi di luci
colorate e violente musiche ritmate.Ed io cammino seguendo
la strada senza sapere dove va a finire.Chissa',forse porta
in un posto insignificante o,forse,non finisce affatto.Ma io
continuo a camminare come se fossi condannato a non fare
altro per il resto dei miei giorni.E dopo un po' gli alti
palazzi di vetro lucido e le macchine scure che sembrano
vuote e le luci e le musiche violente delle vetrine
cominciano a confondersi nella mia testa ed a formare un
insieme omogeneo tanto che dopo qualche chilometro mi sembra
di aver sempre vissuto in mezzo a tutto questo. Non so da
quanto tempo sto camminando e non mi ricordo da dove vengo e
probabilmente i miei piedi sono a pezzi ma non me ne rendo
conto.Ogni tanto avverto una strana sensazione,come se
volessi fermarmi,ma le gambe non rispondono piu' ai comandi
di un cervello ormai senza forza.Anzi sembrano proprio
loro,le gambe,a comandare il gioco come se dopo anni di
sudditanza dal "governo centrale" avessero finalmente
conquistato l'autonomia.E il cervello,dal canto suo,vista la
situazione,si tira da parte e lascia fare.
Il sole e' tramontato da un pezzo o forse non e' mai
sorto.La luna non c'e' e neanche le stelle.L'aria e'
gelida.........qualcosa di colpo mi trattiene......come una
morsa attorno ad braccio.......ed un suono indistinto mi
ronza nelle orecchie.La forza che mi stringe il braccio
comincia a scuotermi ed il suono comincia a prendere
forma.........ecco,e' qualcuno che mi
chiama...."Paolo....Paolo...e' tardi....t'ho portato il
caffe'....si raffredda....." Comincio a rendermi
conto....Paolo...Paolo Berardi....devo alzarmi per andare al
lavoro....il Ministero.....m'ha raccomandato il vescovo...e
anche l'assessore...il concorso.....Ministero delle
Poste....impiegato di quarto livello con possibilita' di
carriera,busta paga ogni mese, tredicesima, quattordicesima,
ferie pagate....... Rosetta mi porta il caffe' da quando ho
l'eta' per berlo e prima,per molti anni,mi ha preparato il
latte.Ormai non si regge in piedi e l'asma la
tormenta.Povera Rosetta,senza saperlo mi ha svegliato da un
incubo e trascinato in un altro.
**************
Il Ministero e' un posto asettico fatto di lunghi corridoi
affollati di gente che cammina in fretta con in mano
tabulati e cartelle portadocumenti.Sembrano tutti
uguali,vestiti di grigio scuro,cravatta e occhiali a mezza
luna calati sul naso.Ma la cosa che piu' mi colpisce e' che
sono tutti calvi.Forse presto perdero' i capelli anch'io.
Il capufficio mi passa accanto velocemente e mi
dice"Berardi,mi raccomando la pratica Menotti".Rido fra me e
me e penso"Si,mo mando una raccomandata a Ciro Menotti".Ma
la voglia di ridere mi passa subito perche' mi ricordo che
si tratta di un lavoraccio che mi portera' via un sacco di
tempo. Nella mia stanza gli altri due colleghi(credo che
siano gli stessi di sempre ma potrebbero essere altri due
visto che mi sembrano tutti uguali)sono gia' la loro posto e
quando entrando li saluto mi rispondono senza neanche
guardarmi. Mi tuffo nella pratica che mi e' stata
assegnata.E' un plico enorme che avevo ga' notato giorni
prima;non c'e' un grammo di polvere e la cosa mi sorprende
perche' l'incatramento sembra molto vecchio.C'e' scritto
"Menotti-domanda di assunzione".
Apro il plico e comincio a leggere il contenuto;domanda al
Ministero( il sottoscritto...), lettera di raccomandazione
del parroco,lettera del segretario comunale,relazione dei
carabinieri,certificati medici e quant'altro serve in questi
casi.Poi arriva una serie di note del Ministero(dalla
sezione A,della F,dall'ufficio affari interni,dal mio
capufficio.. ....).Ecco ho quasi finito;l'ultimo
foglio......resto a bocca aperta.....e' un certficato di
morte del Menotti.Risale a sei anni fa.Non so cosa
fare.Decido di chiamare il capufficio. Al telefono la voce
inconfondibile di chi da' ordini e non ammette discussioni.
"Signor capufficio, sono Berardi,secondo piano,quinto
corridoio a sinistra.Per quella pratica...Menotti...credo
che possa essere archiviata.Il richiedente e' deceduto da
sei anni". "Berardi,al Ministero non ci sono pratiche che
si possono archiviare.Dobbiamo rispondere.Scriva che per il
momento non ci e' possibile prendere in considerazione la
domanda in quanto non ci sono posti vacanti e non sono
previste nnuove assunzioni.Mi faccia avere la pratica
completata nel mio ufficio entro le 17,30". Rimango a
fissare il telefono.I colleghi mi guardano
sghignazzando....... Mi metto al lavoro interrompendo solo
per un caffe' verso l'ora di pranzo.La cosa e' lunga perche'
devo far riferimento ad ogni singolo documento contenuto nel
fascicolo. Alle 17,15 il lavoro e' completo e mando tutto
l'incartamento al capufficio da un usciere. Poco dopo
timbro il cartellino e sono per strada.Mi avvio verso casa e
decido di andare a piedi per prendere un po' d'aria.Mi viene
da pensare al povero Menotti che non avra' il posto di
portalettere..........e comincio a chiedermi che ci faccio
io in un posto come il Ministero in mezzo a tutte quelle
cartacce a scrivere lettere a gente morta da sei
anni.......Mi sembra di impazzire......forse sono solo
stanco ma mi sento confuso.
Il cielo e' grigio ma non piove e la citta' mi sembra piu'
triste del solito.Non ho voglia di tornare a casa.Non so
dove andare.Mi guardo intorno.........davanti a me c'e' una
strada larga e lunghissima.Ai lati si alzano alti palazzi di
vetro lucido.Intorno ai miei passi.....
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