DADA9 - ARTICOLI
"COSI' VICINO, COSI' LONTANO"
by Angelo Politi
E' giusto secondo voi utilizzare un mezzo di comunicazione
come INTERNET per parlare delle attivita' del proprio vicino
di casa? Non c'e' il grave rischio di sentirsi rispondere
dai quattro continenti, problemi di lingua a parte, un bel
MAANOICHECCEFREGA!!!! ?
Puo' darsi, anzi probabilmente si', pero' e' proprio questo
che mi affascina della rete: il lontano puo' divenire vicino
ed il vicino lontano (e non intendo ovviamente il "vicino"
di casa, pero' pensandoci bene ho scambiato sicuramente
molte piu' parole con ragazzi distanti migliaia di Km che
non con quasi tutti i miei reali vicini di casa, e sono
sicuro che anche per molti di voi la cosa e' vera); il
grande puo' diventare piccolo e viceversa (ci pensate che
dopotutto Dada ha le stesse possibilita', dal punto di vista
tecnico, di essere visibile a tutti quante ne ha che so
Microsoft o Mtv)?
Per tutti questi motivi, ben sapendo che la cosa freghera' a
pochi, mi va di sfidare la vastita' della rete per proporvi
un mio articolo su due rock band della mia citta' che,
secondo il mio modesto parere, meritano forse di piu' di
tanti altri gruppi rock molto piu' blasonati. Suonare in
una piccola citta' come Piacenza significa gia' di per se'
partire con un piede sbagliato, o perlomeno un po' sfigato,
ecco dunque venire in soccorso di questi baldi giovani LA
RETE. Anche loro potranno dire di essere su INTERNET come
gli U2 o gli OASIS.
Assurdo, ma affascinante non vi pare?
"ROCK BAND A PIACENZA:
PERLA MADRE E SAGRADA FAMILIA"
Antefatto 1: Aprile 1996, un ragazzo un po' troppo sicuro di
se', almeno per i miei gusti, mi chiede di fare suonare il
suo gruppo nel locale che gestivo insieme ad alcuni amici.
"Che tipo di musica facciamo?" sorride alla mia domanda
scontata "la migliore che ci sia in giro, ovvio". Il gruppo
si chiama "Perla Madre". Li faccio suonare, perche'
nonostante tutto hanno la faccia simpatica e... beh quel
tipo aveva ragione: era la migliore musica che avessi
sentito in giro da un po' di tempo a questa parte.
Antefatto 2: Settembre 1996 (verso la meta'), vago per la
casa con la mente intorpidita da una fastidiosa influenza di
fine estate. Dal viale di fronte la mia finestra proviene
una musica valzereccia, sottofondo immancabile di ogni
festival politico estivo. Ad un tratto una melodia di una
bellezza quasi dimenticata, mista ad una ripetuta serie di
applausi, mi costringe ad uscire di casa per cercare di
capire se le troppe aspirine prese stanno avendo effetti
strani su di me oppure no. Fortunatamente non sono
impazzito: sono solo i "Sagrada Familia" in concerto.
Tutto questo noioso prologo solo per spiegare come e'
avvenuto il mio incontro con due delle piu' promettenti band
piacentine degli ultimi anni. "A Piacenza si suona, si
suona grazie a Dio" mi disse un giorno uno dei nostri "guru
rock" Tony Face mostrandomi la sua nuova Volvo Familiare
fiammante. E, battute a parte, credo che grande merito
della vivacita' della nostra scena musicale vada anche ai
ragazzi dell'Audiar (Tony, Federico, Giancarlo, ecc...) che
non solo consentono alle nostre band di confezionare opere
di ottima qualita' dal punto di vista sonoro, ma si sbattono
anche parecchio per organizzare manifestazioni come
"Tendenze" che da un paio d'anni a questa parte e' il
trampolino di lancio di tantissime giovani band piacentine.
Ma torniamo alle nostre due band. Da mesi attendevo con
impazienza l'uscita del CD dei "Perla Madre" ed ora
finalmente e' uscito. Avevo gia' avuto la possibilita' di
ascoltare il master delle loro registrazioni e gia' da
quello si capiva che ci trovavamo di fronte ad un ottimo
esordio. Sei pezzi (piu' uno acustico non segnalato sulle
note del CD) di puro "rock alla cera d'api" (va beh questa
e' una vaccata che amano dire loro). Per me si tratta solo
di ottimo rock che passa da melodie accattivanti, e perche'
nasconderlo anche all'insegna del migliore pop-rock, come
nel caso di "Sonica" e "Variabile" a pezzi "piu' cattivi"
come "Spleen" o "Inverno" con i suoi riff lisergici a, per
finire, ballate come "A.F.T" e "Sensibilizzami" che non
stonerebbero in mezzo ai migliori pezzi di gruppi rock
italiani piu' blasonati come "Afterhours" o "Ritmo Tribale".
Ultima nota per i testi decisamente al di sopra delle solite
banalita' di tanti gruppi che non danno alle liriche
l'importanza adeguata.
Se i "Perla Madre" rivolgono il loro sguardo compositivo
gia' verso il 2000, discorso diverso occorre fare per gli
altrettanto bravi "Sagrada Familia" che invece ci riportano
indietro negli anni ad un certo tipo di rock americano che
ha attraversato in punta di piedi la musica degli ultimi 30
anni e che si puo' far risalire ai migliori "Simon and
Garfunkel" (e chi pensa che le loro melodie fossero
canzoncine leggere si sbaglia di brutto o non sa leggere
l'inglese) fino ad arrivare a quella scena denominata
"Paisley Underground" che ci faceva sognare a meta' degli
anni '80 con gruppi come "Rain Parade", "True West", "Green
On Red" o i grandissimi "Dream Syndicate" che sembrano avere
ispirato da molto vicino alcune delle canzoni presenti in
"Recycled", il CD uscito appunto qualche mese fa dei
"Sagrada". "Reciclati", forse, ma la loro operazione non e'
sicuramente una pedissequa imitazione di modelli del
passato, ma un vero e proprio, e soprattutto sincero,
qualita' che manca alla stragrande maggioranza dei musicisti
di oggi sempre pronti a cavalcare la moda di turno, omaggio
ad una musica ancora in grado di suscitare emozioni e
scuotere la nostra anima e non solo il nostro cervello o,
concedetemelo, il nostro uccello. Ascoltate dunque pezzi
come "White Train", "Surpise!" o "Belfast Grrl", tanto per
citarne solo alcuni dei 13 che conpongono il CD, e
ritroverete l'altra faccia (quella vera?) del rock in
contrapposizione a quello urlato e trasgressivo (mah!) di
fasulle band propinateci da MTV e radio varie.
L'anno nuovo inizia, quindi, nel migliore dei modi per il
rock di casa nostra (e si attendono a breve il nuovo dei
"Wicked Minds" e dei "Supereroi") con due opere che non
sfigureranno nella vostra collezione musicale (i loro CD li
potete trovare nei migliori negozi di musica di Piacenza).
Per contattare i due gruppi o per richiedere il loro CD:
"Perla Madre" c/o Enrico Scotti 0523/40776
INTERNET: I Perla Madre
"Sagrada Familia" c/o Andrea Cravedi 0523/338776
INTERNET:I Sagrada Familia (Da Marzo)
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