DADA8 - POESIE

"POESIE"

by Renato Gionchetti

Una volta in una tazzina di caffe' al Bar Centrale incontrai una zolletta di zucchero Era bianca e dolce ma il suo sguardo era triste e gli occhi socchiusi a trattenere una lacrima E mentre la sua immagine lentamente si scioglieva mi disse "E' stato bello averti incontrato" Le ultime sillabe mi giunsero indistinte e per un lungo istante affascinato guardai nella tazzina Poi bevvi d'un fiato Lo posso giurare un caffe' cosi' non l'ho piu' bevuto

FESTIVAL

A meta' settimana primo pomeriggio di luglio con la persiana rotta e la lampada che fa uno strano rumore una lumaca s'e' attaccata sul davanzale Non conosce la differenza fra una tromba e un sax tenore e ignora che si possa ironizzare sulla Biennale con una sedia e due palline colorate Se ne sta li' chiusa nel guscio al sole e neanche lo sciopero della stampa riesce a spostarla
A S.Maria di mare la luce del tramonto filtra fra i rami della grande quercia e fa risplendere le ragnatele E la quercia e' come una cappa che isola dai rumori del mondo e sento soltanto forte pulsare il tuo cuore
La brezza ci porto' il profumo del mare il vino fresco ci fece sognare il silenzio della campagna resto' ad ascoltarci e mentre il glicine dettava legge un ricordo mi fece rabbrividire
Incubo d'Aprile primavera degli imbecilli Sole per gli occhiali da sole shampoo per lavaggi frequenti polline per le riniti allergiche All'ultimo piano un raggio di sole posa un riflesso azzurro sui capelli neri
Resta qui fuori c'e' il sole troppa luce Resta con me al buio Ti raccontero' di quando ero bambino ti parlero' di un sogno che ho fatto ti cantero' una canzone che parla d'amore Resta con me al buio E se avrai paura ti terro' stretta stretta
Il ritmo era incalzante e Palla-di Cannone non era da meno degli altri L'Espresso delle 21 in ritardo cercava di recuperare seguendo la batteria Il solito pipistrello metteva in fuga un paio di persone e il telefono inopportuno andava fuori tempo Barche a mare niente luna il Grande Carro e spaghetti al pomodoro Era una serata in Fa diesis
Una mosca s'e' posata su una mia poesia Poesia.... diciamo versi La mosca e' orribile disgustosa con le zampe pelose e le antenne mi fa senso Chissa' se pensa lo stesso di me e della mia poesia Poesia.... versi!
Quel pomeriggio sull'asfalto freddo un cane un bastardo arrivo' con passo lento Annuso' un cumulo di spazzatura e ne fu disgustato Si guardo' in giro con aria annoiata e se ne ando' sulle zampe troppo corte di cane bastonato Poi non e'passo' piu' nessuno quel pomeriggio sull'asfalto freddo nemmeno un cane un bastardo un cane bastonato
Quando moriro' non piangete il dolore non serve Non mettetemi il vestito scuro e la cravatta solo un blue jeans una polo verde e scarpe di cuoio Non mettetemi il rosario fra le mani e non portate fiori sulla mia tomba I fiori appassiscono presto Quando moriro' vorrei che pensaste "Era uno sapeva sognare"

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