DADA8 - POESIE
"TRE POESIE PER LUCILLA"
by Alessio Saltarin
Epifania della Diade
Non un giorno d'estate
Lucilla
EPIFANIA DELLA DIADE
Ed io chi sono? Sono forse l'Alfa ed il Limite,
colui che ascolta l'Essenza del Silenzio.
Io sono la nuova Stagione e la fine dell'Inverno.
Ecco, io sono la fine del sogno, l'Omega.
(Intuisco nei tuoi lineamenti, quando da lontano ti miro,
la Verita' delle parole che 'l Vento mi suggeriva:
scorgo la tua sincera bellezza ed il radioso sorriso,
ed i tuoi occhi, che ben conoscono il sogno ma non la Vita.
E pure mi tengo lontano da tanta, sconosciuta meraviglia
poi che ho paura d'infrangerne il confine o scoprirne
il segreto. Mi basta indugiare su queste vane parole
che domani raggiungeranno i tuoi occhi e, forse, il tuo cuore.)
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NON UN GIORNO D'ESTATE
(dal sonetto 18 di William Shakespeare)
La LUCe che e' causa del rinascere di natura e vita,
dei nuovi colori che con se' porta l'Estate, ora vacILLA.
Ma non posso compararti ad un giorno d'Estate:
tu sei piu' amabile e piu' temperata. I venti estivi
spazzano le selvagge praterie ed improvvise tempeste
sconvolgono le acque e la terra. Troppo caldo e' il sole
e spesso il cielo e' offuscato d'afa: il bello declina.
Ma la tua Estate eterna non disfiorera', Lucilla,
ne' si allenteranno i nodi che stringono la tua dolcezza:
nemmeno potra' la Morte vantarsi di averti fra le Ombre
finche' la luce della tua bellezza sincera vivra' tra queste righe
e queste righe continueranno a dare ad essa la Vita.
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LUCILLA
E' notte. Il giardino e' tutto un ansimar di lucciole.
La Luna, che timida pare da un'ininterrotta
coltre di nubi, rischiara il foglio dove scrivo.
E' notte. Si sente anche stanotte il grido
acerbo dei gufi. Non esiste che un a'ncora
di salvezza per il solitario scrittore, e tu non esisti.
E' notte. E' notte persino nella biblioteca polverosa
dello zio, dove rimarranno chiuse, sparse, queste rime.
Rimarranno: per poterci sognare un po' sopra, ad occhi aperti.
Le lucciole amano il buio del mio prato
perche' in esso risplendono meglio. Anche tu,
Lucilla, sei una piccola luce e risplendi
nell'immensita' nera del mio abisso.
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