DADA8 - ARTICOLI
"MANIFESTO DEL RACCONTO LAMPO"
by Caio Guardigli / Michele Mengoli
Il racconto-lampo e' un genere letterario ben preciso, le
cui spiccate qualita' di Leggerezza, Rapidita', Esattezza,
Visibilita', Molteplicita', di Calviniana memoria, ne fanno
un congegno narrativo ad altissima precisione, basato sulla
scrittura per immagini (non descrittiva quindi). Bisogna
esprimersi, quindi scrivere, per immagini, dal momento che
l'immagine e' la formulazione di pensiero piu' forte che
riusciamo ad avere, perche' di tipo "impressivo", cioe'
capace di farsi sentire sui nostri sensi, acquistando una
violenta concretezza fisica. Bisogna scrivere per immagini
perche' e' cosi' che funziona il meccanismo del pensiero. I
racconti-lampo sono storie. E sono poesie. E mescolati
insieme questi segni e questi suoni, diventano una strana
specie di pittura. Insoliti dipinti che utilizzano la
tecnica della scrittura per captare un attimo nello scorrere
del tempo. Intuizioni, senza inizio e senza fine.
Se cosi' e', scrivere diventa una questione di metafore, e
le metafore sono una questione di immaginario dato che e'
li' che si pescano e si attivano le similitudini; e
l'immaginario e' l'essenza dell'uomo, la spina dorsale della
sua mente, la dimensione mentale in cui egli vive. È
l'immaginario che ci regala lampi improvvisi, pure
intuizioni, traiettorie luminose e ramificate che sono
tracce della vita stessa: nel recepirla, osservarla e, nei
limiti della sua irrazionalita', nel darle un senso. Siamo
insomma al centro dell'esistenza. I Racconti lampo si
possono leggere come una raccolta di brevi momenti differiti
tra loro, oppure come un unico scenario di destini
differenti. Idee, fuori dallo spazio e ferme nel tempo,
semplicemente da intuire come intuitive sono le metafore che
vogliono simboleggiarle per mezzo di questa insolita tecnica
di pittura: la scrittura per immagini.
Bisognerebbe discuterne molto, perche' leggero e veloce, il
racconto-lampo e' in grado di arrivare ovunque e a chiunque,
dal momento che e' perfettamente in sintonia con le nostre
attuali esigenze percettive e la nostra dimensione
spazio-temporale.
Autori: Caio Guardigli / Michele Mengoli
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