DADA7 - POESIE

"POESIE"

by Valentina Belgrado
  1. AVVILUPPARSI
  2. LUMINA
  3. AUTORITRATTO STIMABILE

15 gennaio 1995 AVVILUPPARSI Vetusta era il suo nome. Si specchiava nell'oasi di un cielo obliquo lampeggiava con le antenne dell'imago attraversava compromessa l'onda volava via periferica nelle sue possibilita' e nessuno poteva rimpatriarla perche' si rimpinzava lo stomaco di quei succhi fetidi e le verruche incominciavano a salirle inerpicandosi per la vetusta. Come lei aveva previsto. "Anatre arroventate!" si sgridavano. Nella coltre sferica ostriche sparutissime cospargevano di bava venosi marmi piu' la pelle si palpeggiava e le mucose espellevano liquido ungente. "Verita'!" sgridarono ancora. Mentre il ventre ricolmo spillava subito al premere giallastri rivoli. E le scorie, come compatte, denigravano gia' fradici ripiani. "Come le arance!".
16 gennaio 1996 LUMINA Certo c'era l'era del via vai. Si cospargevano le chiome di biondo catrame E fremiti fuligginosi incastravano meri e distillati uomini pacati Neri corvini crini. Eri ieri sereni palpiti e albumose mimose, per me Neve sudicia di sporche oscurita' melmose Magari accese sfere swarovskiane si spengono all'albicar da sfondo Ombre chiaro-scurali a intermittenza da dietro papiracei pezzi l'illuminano ad limina.
AUTORITRATTO STIMABILE Tutto come prima.