DADA7 - POESIE

"CANTI DELL'ACQUA "

by Alessio Saltarin
  1. PREGHIERA DI ULDA
  2. CANTO DEL RINGRAZIAMENTO DI TOBIT
  3. CANTO COSMICO DI MAOMETTO

PREGHIERA DI ULDA Dove nacqui era tutt'un'oasi fertile. Ho camminato in cerchio, tuttavia Sono finita nel deserto. Il deserto cresce in me e non riesco a ritrovare L'oasi ch'era la mia patria. E cammino e cammino e il deserto cammina con me. Non piu' acqua ma sabbia. Ricordo le tue parole, La mia bocca non sa pronunziarne altre: Ristabilita l'antica alleanza Di quest'acqua vivrai in eterno. Cosi' disse il Signore. Il deserto e' l'errore che hai partorito.
CANTO DEL RINGRAZIAMENTO DI TOBIT quando di nuovo fa buio e ci riuniamo attorno al fuoco le donne, i bambini e noi vecchi il crepitio della fiamma alle passate notti riporta e, a volte ancora ritorno alle mie valli ai miei campi non e' molto ormai che venne la caduta di Gerusalemme venne l'avvento di Ninive la verde venne la vivida luce che s'irraggio' per ogni parte del mondo per conto mio le sono stato sempre fedele e quando giunse la prova del dolore non mori' la speranza e voi che avete creduto di vedermi mangiare ma era solo apparenza... esistono ancora i miei campi so che esistono, alleluja. quante lune mancano al ritorno? quanta strada manca alla fine del mondo? Anna mia figlia fu proprio lei che mi disse ricordo disse al padre "ecco tuo figlio che torna" il figlio con Sara sua cugina liberata dai demoni coi profumi perche' insieme loro potessero essere preghiera e benedizione eppure anche tutto questo e' andato come fosse ieri come per un luogo smarrito dove sono le mie valli e i miei campi se laggiu' esistono ancora, alleluja.
CANTO COSMICO DI MAOMETTO La grazia della spirale tale incontra la perla che e' l'ovale perfetto: si staglia insolente il rosso vivo e distrugge in me la calma, di te ogni segreto. Saperti gia' scoperta eppure scusata da tanta trascendenza conoscerti nuova ogni volta tanto che il passato piu' non e' tale e tu ancora illibata. Comincia piano il tuo tango sfila nell'ombra il gesto di cui fosti l'interprete cosciente e lasciva muove la tua pelle il desiderio della sorgente. Ecco tornare la vera energia incalzare il sangue potente ora il tuo corpo prevale su ciascuna idea che terrena non sia, sulla magi'a. Il viaggio piu' volte intrapreso dai colli innevati alle valli, al piccolo prosciugato lago termina al culmine dell'estasi sul monte sacro. Anche di questo Eden a noi riservato, nostro nido, il ricordo non gettare nell'aria: sussurra nell'animo un angolo di paradiso (anche lei, aveva nel corpo un angolo di paradiso,