DADA7 - POESIE
"SOPRA GLI DEI D'ORIENTE E D'OCCIDENTE
IL "SACRO" CAOS"
by Paolo Maurizio Bottigelli
io ho
luogo in una notte
che diventa notte
e in un'altra
i topi chiamano il mondo
ci sono
ore antiche
tramutate in piombo dall'orrore
in cui mi sono
spogliato
. . . . nei cieli incandescenti
il mondo
s'incolla ancora di piu' sulla pelle
Pier Paolo Pasolini
uccello dalle ali spezzate
su terra digitale
sei alieno al tuo parlare
nel mare di vetro
a contare i vortici della tua corsa
( . . . ) passami il tuo respiro, raccogli il fuoco
la notte sara' lunga (a volte viene in mente)
il cuore sara' tutto gonfio
un cavaliere si porto'
le mani alla gola
avvolto dalle ali
nere delle Eumenidi
. . . . .
dal bianco delle pianure
il lento rompersi alla mente
delle parole
Pier Paolo Pasolini, la tua morte
ostile in un mattino di bronzo
un tratteggio di riverberi di menzogne
. . . .
le bombe al fosforo
mute, pensando al loro pasto?
Sei tu che non potevi capire
la registrazione della tua morte
. . . . .
i siluri d'acciaio
pronti a conficcarsi
nell'oceano
sparati nel fondale marino
una vena che scoppia nella tempia,
da una linea d'orizzonte
staccata dalla corrente
la carne, eccitata per la propria fine
era come il cielo sopra alla tua testa
respirava quel cielo a furia di camminare
nella notte.
Adesso, tutto e' pieno di luce
la respirazione
fiore del mondo preso dalle radici
sonno sanguinante e sordo
circonda il corpo nudo
ed e' proprio la tua voce
che si alza dalla visione
dal fondo bruciante dei colori
filo di un fiume che corre nei boschi
comincia a gonfiarsi
nel fondo per andare lontano
nel cielo e nell'aria che freme
un sogno a un altro sogno si confonde
purpureo
dove respiro
incavo colorato
scortica nel cielo in mezzo alle grida.
Un'esplosione che tocca
l'acqua all'interno dell'occhio
la tua voce, attraverso la tua morte per un attimo
come una testa tagliata
sanguinante nello spazio . . .
e, per andare lontano su quel suolo fragile
ma cosi' forte del tuo dialogare
presta al mondo il battito del tuo sangue
a noi che conserviamo quell'oscurita' nella bocca.
Dimenticato in un silenzio
assordante
che non avra' mai fine.
La guerra c'e' stata ogni giorno
in ogni gola affogata nel sangue.