DADA7 - POESIE

"POESIE"

by Mauro Zappia Significativi di un tempo passato quei fischi di vittoria, primo fra mille ombre, modesti simulacri d'intenzioni appena distratte. Occasioni ossessive da rimpiangere quando il mondo giudichera' l'aforisma della vita, cosi' segnata da limiti valicabili eppure inascoltati. ********* Nessuno piu' descriva questo Mezzogiorno inutile e senza lavoro, la voce scritta sui muri col sangue di lupara, senza progetti e senza amici. Inutile e' la rassegnazione dei vecchi, dei nostri padri. *********** Poetare, assorti spasimando un verso di metriche scomposte da deliranti fremiti di liberta' *********** I Ci manca sempre qualche cosa, un sorriso, una nota, un niente, per completare di contentezza questo nostro divino, noioso essere. II Vorrei, amore mio, averti a me per scoprire il sapore delle tue labbra, selvagge fragole del bosco e perdermi nei tuoi occhi neri di lava ruvida e incandescente che, inesorabile, ridiscende le mie membra. Il tuo lungo profilo, che ancora sta dormendo e' come un curvo e placido orizzonte d'alba, mezzogiorno e plenilunio, dove pure stamattina il sole posera' le sue calde carezze ornando di merletti il seno, rischiarando la tua pelle, vellutata di fresco desiderio. Rondini ed usignoli donano a te il loro canto ed il puro gelsomino nato tra i roveti senza linfa, senza amore, incarna il miracolo immenso della musica, delle gocce d'oro scoperte nella pietra, della malinconica quiete delle stagioni, delle stolte mie illusioni per cui questa canzone restera' come un fiore tra i giardini che ti sola coglierai, portandone sul corpo l'essenza imperitura.