DADA7 - POESIE
"POESIE"
by Mauro Zappia
Significativi
di un tempo passato
quei fischi di vittoria,
primo fra mille ombre,
modesti simulacri
d'intenzioni appena distratte.
Occasioni ossessive
da rimpiangere quando
il mondo giudichera'
l'aforisma della vita,
cosi' segnata da limiti valicabili
eppure inascoltati.
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Nessuno piu'
descriva
questo Mezzogiorno
inutile
e senza lavoro,
la voce scritta sui muri
col sangue di lupara,
senza progetti
e senza amici.
Inutile e'
la rassegnazione
dei vecchi,
dei nostri padri.
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Poetare, assorti
spasimando
un verso
di metriche scomposte
da deliranti fremiti
di liberta'
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I
Ci manca sempre
qualche cosa,
un sorriso,
una nota,
un niente,
per completare
di contentezza
questo nostro divino, noioso
essere.
II
Vorrei, amore mio, averti a me
per scoprire il sapore delle tue
labbra, selvagge fragole del bosco
e perdermi nei tuoi occhi neri
di lava ruvida e incandescente
che, inesorabile, ridiscende
le mie membra. Il tuo lungo profilo,
che ancora sta dormendo e' come
un curvo e placido orizzonte
d'alba, mezzogiorno e plenilunio,
dove pure stamattina il sole
posera' le sue calde carezze
ornando di merletti il seno,
rischiarando la tua pelle,
vellutata di fresco desiderio.
Rondini ed usignoli donano
a te il loro canto ed il puro
gelsomino nato tra i roveti
senza linfa, senza amore, incarna
il miracolo immenso della musica,
delle gocce d'oro scoperte nella pietra,
della malinconica quiete delle stagioni,
delle stolte mie illusioni
per cui questa canzone restera'
come un fiore tra i giardini che
ti sola coglierai, portandone
sul corpo l'essenza imperitura.