DADA6 - POESIE
POESIE
by Valentina Belgrado
APPARTENENZA
Se soffio nel suo /orecchio/
ar/dente/
quando s'intimidisce
o lui mi cinge u/na so/la
volta la vita
o l'ab/braccia/ debolmente
/o c...chi/ama balbettante..
...o ac/ciglia/to mi guarda
se /di ta/nto in tanto si
arrabbia, io allora...s/gambe/tto. Ma
niente...non mi s/costo; la'/ e' lui,
e il mio /corpo/.
AVEVAMO (Contro la piccolezza)
Cosi' si sospira
aspettando l'inverno
e le sue punte.
Non e' tanto
il cosmo
l'uovo
l'osmosi.
Non e' vero che si scorcia
la peritocrazia
la fluorescenza
la catarsi
la terra
la liberazione.
Tutto e' ormai.
Nell'infinitesimale
cospira contro la
terra.
L'arte non vuole
che noi
perdiamo.
Periamo. Non
dobbiamo
correre coi
fiumi. Per mani.
Non valutare i
Lillipuziani.
Nessuno spera
nell'oddio.
L'AVIDA (Contro la dispersione)
O mura frapposte,
avete mai
conosciuto
la femminina ostentazione?
Ed o frammenti
di pezzi di
ghiaccio,
non v'incanalate
forse
nell'aspartame
di
una nera
ossidazione?
Si' si'. Cosi' e'.
Fermi tutti
comunque
e nessuno sia
nessuno. Per
un attimo.
Il tempo non
sprecatelo.
Avevate visto
la materialita'
dei lampi.
Ma ora
nell'ignota prima
buita'
non potrete
cedere piu'.
Pazze
cose.
Nessuno vi proteggera'
disperdendo.
Se cadete. /Sic/.