DADA6 - ARTICOLI
"BUON COMPLEANNO DADA!"
by Angelo Politi
Non so perche', ma mi e' venuto in mente questo titolo poco
fantasioso, a dire il vero, e scopiazzato spudoratamente dal
titolo dell'ultimo album di Ligabue ("Buon Compleanno
Elvis") che consiglio caldamente a tutti gli amanti del buon
rock italiano e non solo.
Ebbene si': e' ormai passato un anno dall'esordio di DADA
sulla scena della telematica italiana prima ed
internazionale poco dopo. Un anno, gia'! Come posso
sottrarmi dunque al classico consuntivo, alla tradizionale
riflessione di ogni direttore che si rispetti (ehm, ehm...)
in un momento del genere? Semplice non posso, e quindi
anche se poco dadaista e per nulla originale una paio di
pensierini siete costretti a beccarveli.
Da dove cominciamo, beh dalla fine direi: innanzitutto mi
scuso con tutti voi per il pauroso ritardo con cui e' uscito
questo numero. Mah finalmente e' uscito e la cosa non e'
stata per nulla semplice visto che non ho difficolta' ad
ammettere che Dada ha rischiata seriamente di non celebrare
il suo primo compleanno. I motivi sono quelli che tutti
potete immaginare: non e' per niente semplice gestire e
portare avanti un progetto come il nostro basato unicamente
sulla passione ed il volontariato di tutti i partecipanti.
Dada e' diventata grande, i testi in arrivo aumentano
settimanalmente, la qualita' e la diffusione anche. E non
e' che questo che in fondo volevamo, non e' per questo che
e' iniziato tutto? Si', certo, ma questo comporta anche
maggiore impegno e tempo da dedicare ad un'idea che
originariamente era poco piu' di una piccola presunzione
letteraria e che poi si e' piano piano trasformata in
qualcosa di molto piu' grande e vasto.
Tempo e sforzi che naturalmente occorre conciliare con le
altre attivita' che costituiscono la giornata media di una
persona normale come quella del sottoscritto: insomma
anch'io devo lavorare per vivere, andare al cinema,
ascoltare qualche disco, fare la mia ciullatina ogni tanto,
ecc...
Partiamo dunque dalla fine, dicevamo: se oggi siamo ancora
qua e' grazie alla tenacia ed all'entusiasmo di alcuni
collaboratori di DADA piu' che del suo direttore. In
particolare modo lasciatemi menzionare Vittorio Curtoni che
e' a tutt'oggi il vero trascinatore della rivista seguito a
ruota da Massimo Canetta ed Alessio Saltarin, instancabili
sostenitori ed amici. Senza sviolinate: i fatti stanno
cosi'.
Un passo indietro ora: l'arrivo di testi da tutto il mondo
e' cresciuto in maniera costante e questo ci ha costretti,
ma e' stata una dolce costrizione, a cambiare l'impostazione
della rivista. Non ci saranno piu' regole nell'inserimento
numerico dei testi, ma metteremo di volta in volta quelli
che riterremo i piu' interessanti senza troppa
preoccupazione di rispettare un formato predefinito (come in
precdenza).
Questo, pero' senza appesantire troppo la rivista, perche'
riteniamo che sia meglio proporre 20 o 30 testi buoni che
non 100 di qualita' variabile. Insomma anche qui valuteremo
di volta in volta.
Concludo invitandovi caldamente a visionare con cura ed
attenzione la rivista che ritengo, ma questa e' solo una mia
opinione personale, abbia raggiunto con questo numero una
qualita' non inferiore a tante riviste "professionali" del
settore. Mi auguro che riusciremo anche in futuro a
mantenere e magari migliorare ancora il valore delle nostre
proposte.