RACCONTI
di Giorgio Guastalla

SABBIA

Accetto la nuova situazione  con  entusiasmo.  Non mi sembra
quasi vero poter ritagliare nuovi spazi, di  poter  navigare
altri mari.  Pero'...  Cosa resta dell'amore?  La sofferenza
che  si stempera giorno dopo giorno fino a diventare leggera
nostalgia; che si  dissolve  in  ricordi;  che  si ripone in
cassetti.   Noi  due,  persone  qualsiasi,   rese   calamite
dall'affetto che abbiamo costruito sulla sabbia.  Le onde ci
hanno  colto  impreparati proprio perche' siamo stati noi ad
aver voluto costruire sulla sabbia.  Avevamo paura, e quindi
abbiamo costruito il nostro  castello sulla sabbia.  Una via
di fuga.  Ritaglio lo spazio.  Navigo su  superfici  che  in
brevissimo  tempo  rimangono  vuote  di  misteri.   Mi pongo
domande, oscillo  tra  stati  d'animo  antitetici; repentini
mutamenti continui.  Mi sposto  per  non  essere  catturato.
Forse   se  le  persone  sapessero  non  fermarsi  cosi'  in
superficie...  Forse se si fermassero  un attimo in piu' per
cercare di capire...  Vado via.  Cancello una  parte  di  me
per  costruirne  al  posto  una  nuova.  Una nuova donna, la
stessa di  sempre.   Un  nuovo  posto,  ed  anni a costruire
pilastri sulla sabbia.  La vita che  ogni  giorno  mi  porta
motivi  nuovi,  cancella  le  mie  speranze  e  le alimenta.
Sempre pronto a scappare.  Sempre pronto a ritornare.

IL LEONE

L'orologio sulla Cristoforo  Colombo  (il  grande pirata che
Italia e Spagna si litigano anziche' vergognarsene) segna le
7:40.  Prestissimo.  Io  l'orologio  non  ce  l'ho  piu'  da
tempo,  da quando mi sono accorto che tanto arrivo lo stesso
in ritardo e quando  ho  fame  mangio  e  quando ho sonno mi
addormento.  Sonno.  Dormire.   Perche',  perche'  illudersi
che quando dormiamo tutto si ferma, tutti dormono?  Succede.
Succedono  una  marea di cose e ce le perdiamo.  Un sacco di
persone  sono  li'  pronte   e  noi...dormiamo.   No,  anche
stanotte non potevo dormire.  Non potevo e non l'ho fatto, e
ho fatto bene a non farlo.  Mi cola il naso perche' mi ci e'
andata dentro della polvere.  Guardo l'orologio e mi accorgo
che sono ancora fermo.   Metto  in  moto.   Musica.   Musica
spagnola,  perche'  Colombo era italiano, di Genova.  Cambio
cassetta perche' pirateggiava  con  la  Spagna.  Marley.  Mi
sento  meglio.   Il  tipo  ha  ucciso  lo  sceriffo  che  lo
perseguitava e voleva addirittura sparargli.  Ne parla  come
si  parla  del  Papa quando indice le crociate o annulla con
una bolla tutti  i  crediti  degli  Ebrei.   Sceriffo si' ma
pubblico ufficiale no.  Rischia la pena di  morte  per  aver
accoppato  il  bastardo  che  gli puntava il fucile contro e
stava per premere il  grilletto.   Per  cosa?  I don't know.
L'ha steso ed e' contento, saltella.  Grazie tante, dovrebbe
forse  piangere?   Ogni  seme  che  piantava  glielo  faceva
uccidere prima che crescesse, e gli rompeva  i  coglioni  in
continuazione.  Altra canzone altro regalo.  Se voi siete il
grande  albero noi siamo la piccola ascia, affilata bene per
abbattervi.  Nervosetto il  Marley.   Beh  gli buttano merda
addosso,  i  civilizzati  occidentali  (occidentali  e'   un
termine   molto  stupido  per  uno  che  e'  circondato)  da
quanto...  dunque dal  1492  scoperta  dell'america.  Ops no
erano in Africa a quel tempo non erano ancora  emigrati  li'
sti  rompicoglioni  di  negri.   Hai  visto  quanti  sono in
america, ma perche' non se  ne  tornano da dove sono venuti?
L'america e' nostra.  L'abbiamo scoperta, vabbe' i  selvaggi
che  c'erano  prima,  ma  quelli  manco  sapevano  costruire
un'autostrada.   E  po  i,  che  diritto  hanno sono quattro
gatti.  Sono ormai  uscito  dalla  musica  ed entrato in una
nube di fumo che mi aiuta a stare  sveglio.   Visto  che  e'
appurato  che quando si dorme succede sempre qualcosa meglio
stare svegli anche  se  non  ho  un  cazzo  da  fare a cento
all'ora sul raccordo.  La musica non esiste piu'  ed  e'  un
vero  peccato.   Esiste  in compenso Manuela che ci volevamo
bene e ce ne vogliamo  e  resteremo  sempre amici, ma che mi
cantava sempre quella canzoncina...Vengo dopo il Pi-ci'  non
perche'  si  sentisse  rifondazione  o  Pds o accrocchi vari
capeggiati da figliocci  di  agnelli  travestiti  da gufi ma
sotto sotto iene, e nemmeno per affermare che non l'attirava
un rapporto  sessuale  con  quell'imbranato  di  486  troppo
veloce, ma bensi' per farmi notare che la macchina infernale
(e soprattutto infernet come lo chiama mio padre quando paga
la  bolletta  della  telecom  italia) le rubavano una grossa
fetta di suoi  diritti  sulla  mia  persona.   Vengo dopo il
pc...  vengo dopo il pc...  Basta!  Se ne  e'  andata  e  mi
manca  non  fosse  che ho scoperto di essere libero, (non di
farmi tutte le tipettine  che  mi  attizzano) libero come un
leone lontano dallo zoo.  Bene.  Molto  bene.   La  vita  mi
esplode  dentro.   Un  sacco  di  cose  da fare da vedere da
pensare, il momento piu' bello si ricomincia un po' si fa un
po' d'ordine  si  cambia  qualche  mobile  vecchio(al limite
anche solo la disposizione) si e' pronti a  spaccare  tutto.
Rinascita.   Rinascita.   La colpa e' stata mia lo ammetto e
non lo dico per  placare  l'ira  di femministe solidali fino
alla morte.  Lo ammetto e basta.  Lo urlo.  Ma io come sono?
Io sono come sono!  Azz.  e' durata cosi'  poco  l'euforia?!
Rimango  solo?   Naaaa!   Sono  rabbuiato pero'; e' arrivata
nella mia mente la madre  di  tutte le mie paure...Mia madre
appunto(non me ne voglia se dico cio').  Mi fara'  male  non
dormire?  Cos'ho?  Perche' non dormo?  Mi ammalo?  Sono gia'
malato?   Devo  preoccuparmi?   Colgo  al  volo  per caso lo
stereo di nuovo Iron  Lion  Zion...Lion  sono il leone il re
della giungla Jamaicana sono io; mi immagino  un  bel  leone
con  la  criniera,  mi  passo  una  mano tra i riccioli, gli
occhioni, beh e' un po  a  meta'  strada tra un gattone e un
cartone animato, lo faccio piu' reale,  le  zampe  in  primo
piano,   i   denti...no  quelli  no  non  c'e'  bisogno,  e'
tranquillo rilassato, non  gliene  puo'  fregare  di meno di
niente.  Bello bellissimo.  Sono un leone.   Puo'  un  leone
preoccuparsi  per  aver  perso  sei ore di sonno?  Al limite
(devo cercare di  smettere  con  sto  limite che crea sempre
casino) m'abbiocco dopo pranzo e chi se ne frega!

GUARDAMI

Una notte piu' breve delle altre
di vetro
o forse fragile come il cristallo
le piccole cose
i frammenti d'aria colorata respirati insieme
guardami ti prego
anche solo per un attimo
guardami


LA RAGAZZA DEI SOGNI

Cara piccola ragazza dei sogni  Non  ti  conosco  ancora,  o
forse  ti  conosco  troppo bene per incontrarti.  Lo so, hai
ragione, sono anni, forse 8 o 9 che non ti scrivo, e neanche
scrivo di te, e nemmeno ti  penso, se non qualche rara volta
guardando le stelle.  Forse anche prima non ti scrivevo mica
per davvero, scrivevo ad altre, ma ti giuro che  credevo  di
scrivere  a te...  Mi sento proprio terribilmente ridicolo a
riempire questa pagina  che  probabilmente non leggerai mai.
Penso alle reazioni che potrebbero  avere  le  persone  piu'
care  che  ho (poche) nel leggerla; e soprattutto nel sapere
che non  ho  piu'  voglia  di  tradirti.   Chissa'  che cosa
penseresti tu, se la leggessi?  Capiresti di essere  proprio
tu?   Io  credo  di  si', in fondo sei la ragazza dei sogni!
Si' non avresti dubbi, lo capiresti subito col sorriso sulle
tue labbra da ragazza  dei  sogni  e con lacrime dolci sulle
guance.   Pensa  invece  che  ridere  quando   qualcun'altra
leggera'  queste parole, e fara' delle facce strane pensando
di  essere  te!   Ma   non  prendertela,  tutti  cercano  la
felicita', e non la trovano mai, tutti  vorrebbero  trovarsi
ma  non  si  trovano  mai...   Vorrei  stare  dieci  anni  a
guardarti in silenzio.  Vicini io e te, tu ed io da soli con
attorno il nulla...  Mi e' venuto in mente perche' non ti ho
piu'  scritto,  non  ho piu' scritto di te, e non ti ho piu'
neppure  pensato!   Non  ti  piacera'  affatto  saperlo cara
piccola ragazza dei sogni, ma devo dirtelo perche' e' giusto
che tu lo sappia.  Tu non esisti!  E' per questo, e solo per
questo  che  non  ti ho piu' scritto, non ho piu' scritto di
te, e non  ti  ho  piu'  pensato  se  non qualche rara volta
guardando le stelle.  Non esisti, che ci  voglia  credere  o
no,  tu non esisti.  Me ne sono accorto da 8 o 9 anni ed ora
stavo per dimenticarmelo...   Vorrei  abbracciarti e fermare
il tempo.  Io e te, tu ed io da soli  vicini  con  il  nulla
intorno.   Se solo esistessi vorrei guardarti, abbracciarti,
da soli, dieci  anni,  poi  fermare  il tempo, farlo tornare
indietro, io e te, tu ed io ancora per altri  dieci  anni  e
poi  altri  mille,  con il nulla intorno, se solo esistessi,
vicini per sempre...  Mi sento ridicolo a scriverti, perche'
tu ragazza dei sogni  non  esisti.   Se esistessi no, non mi
sentirei cosi' terribilmente ridicolo, ne varrebbe la  pena,
magari  mi  risponderesti anche, sempre che esistessi, e che
potessi  leggere  questa  lettera  naturalmente.   Certo non
saprei dove trovare il tuo indirizzo, se esistessi, pero' ti
giuro che lo cercherei,  ovunque...   Tu  ed  io  camminiamo
sulla  spiaggia, l'acqua fredda ed azzurra ci bagna i piedi,
ci   fermiamo,    ci    guardiamo,    ci   abbracciamo,   ci
baciamo...ecco!  Se tu piccola cara ragazza dei  sogni  solo
esistessi,  vorrei baciarti per mille anni fermando il tempo
moltissime volte a piedi  nudi  sulla  spiaggia, con il mare
freddo ed azzurro che ci bagna i  piedi  nudi  sulla  sabbia
sotto le stelle...

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