F.FWD
di Luka Sparacello

Roberto, 23 anni, tossicomane e videodipendente si  sveglio`
la mattina del 20-02-1992 con l'idea di acquistare una nuova
videocassetta e con l'esigenza fisiologica di farsi  qualche
canna.  Dopo  aver  rassettato alla buona la piccola casetta
nella quale viveva da solo usci` velocemente,  balzo`  sulla
moto   della  quale  era  molto  orgoglioso,  si  fermo`  al
tabacchino, compro` un  pacchetto  di  Marlboro  ed  uno  di
cartine,  entro` nei giardini, si sedette su di una panchina
e comincio` l'antico rituale.
Ah! Quale libidine! Peccato, penso` lui,  che  durasse  solo
qualche ora. Mise in moto il suo bolide e parti`...

era su di una spiaggia di Ibiza con Marisa  la  sballona  di
via  Gramsci;  tutti  uniti  all'odore di Jojoba; lei gli si
avvicino`, lui si piego` verso la sua bella bocca...

e cadde! Si` cadde  dalla  moto,  ed  era  ancora  fermo  ai
giardini, finalmente si mosse verso la videoteca che non era
lontana da casa sua.
Dopo qualche chilometro ed un paio di viaggi vide uno strano
negozio: una tabella in legno portava le seguenti scritte:

                     articoli da regalo
                          Li`-Shi

...beh, non ci mancava che questo.  Roberto,  era  risaputo,
amava  poche  cose:  il  suo  Aiwa a 4 testine, le canne, la
moto, ed i piccoli gingilli orientali. La sua casa era piena
di  servizi da the e da sake` (che, in confidenza, non aveva
idea di cosa fosse, ma  che  identificava  con  la  grappa).
Entro`  in  modo  istivo e rimase incantato di fronte a quel
piccolo museo cinese. C'era di tutto,  dalle  bacchette  per
mangiare,  ai  servizi  di  tazzine  e, incredibile ma vero,
audio e videocassette.
Inizio` frenetico a guardare fra le custodie colorate.
C'era una cassetta molto strana, tutta  colorata  di  blu  e
piena  di  ghirigori  dorati,  decise  di  prenderla, tanto,
penso`, era uscito anche per quello.
La prese.
Ando` allegramente a casa, si tolse il giubbotto e lo getto`
distrattamente  sul suo letto, inseri` la cassetta, prese il
telecomando, si affloscio` sulla poltrona e...  clicco`  sul
suo amico "Play": lo spettacolo comincio`.
Comincio` non era la parola piu` esatta dato che la cassetta
non  era riavvolta, comunque rimase molto stupito nel vedere
che le immagini riguardavano la via sotto casa, ad un tratto
un  ragazzo  sfreccio`  con  una moto. Incredibile, era lui,
Roberto.
Istintivamente guardo` l'orologio sovrimpresso nello schermo:

            11:12 am
            20-02-'92

che coincidenza.  aveva  comprato  una  videocassetta  nella
quale era stato ripreso.
Mando` indietro per circa 20 minuti poi, troppo  curioso  di
sapere  il  contenuto  del documentario, ripremette il tasto
play e vide una partita di calcio. Guardo` la data

            10:35 am
            13-01-'90

ma... il 4 era lui.
Roberto  F.  inizio`  nel   "Gabetto"   da   piccolo,   come
attaccante, poi portato, per esigenze tecniche, a stopper ed
assestato, verso i 17 anni, a  mediano  ando`  20enne  nella
primavera  del  Torino  ma aveva perso la grinta iniziale ed
aveva smesso con la scusa di un forte infortunio che avrebbe
poi  riassorbito  in  8  mesi;  quella  era una delle ultime
partite

                      Parma-Torino 0-0

non era possibile, fermo` le immagini, ando`  a  lavarsi  la
faccia,  torno`  e  riavvio` il nastro, ancora la partita ed
ancora lui, clicco` sul tasto di  riavvolgimento  rapido  ed
ando`  a farsi un panino. Non aveva appetito, infatti non lo
assaggio' neanche.
Guardo` il timer del viderecorder e vide che la cassetta  si
era  ormai riavvolta per piu` di un 'ora riclicco` su play e
vide...

ah, certo non poteva scordare quel giorno e la data gli dava
ragione

            16:30
            26-06-1983

era il giorno in cui ritiro` il diploma di licenza media; ma
perche' aveva il braccio rotto, riavvolse per poco lasciando
vedere le immagini...

ah, certo, quel coglione di Marco lo  aveva  urtato  con  la
bicicletta e lui era caduto nel fosso.

A Roberto venne  improvvisamente  una  strana  idea,  se  la
cassetta  conteneva  il presente e il passato...con un gesto
fulmine premette il tasto di avanzamento rapido e rimase  in
contemplazione del timer per circa tre quarti d'ora.

Ah, il suo compleanno, quel giorno  divento`  maggiorenne  e
ricevette la sua prima moto

mando` febbrilmente avanti per altri 40 minuti...

finalmente le  immagini  della  mattina,  il  tabacchino,  i
giardini

mando` avanti alcuni secondi e...

si vide li`, davanti al televisore

si giro`, in cerca di una fantomatica videocamera...

si giro` anche il "Lui" televisivo.

Don Sergio gli avrebbe detto di gettarla, la  curiosita`  e`
peccato...   mando`   avanti;   perche'  "I  preti",  diceva
Nietzsche, "sono gli avvocati del nulla"...

era ateo...

avvio` le immagini e...

si vide ancora ad osservare lo schermo,

mando` un po' avanti...

si vide ancora ad osservare lo schermo
        (forse i preti...)
mando` un po'
        (non hanno torto...)
avanti...
e si vide
        (ma Nietzsche.........)
ancora li`...immobile.

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