
" UNCLOGGED"
by X
Lontani dai fasti dei primi anni '80, gli X, re della scena
losangelina per lungo tempo in virtu' di un sound che
sapientemente mischiava punk e il miglior rock 'n' roll,
tornano periodicamente a farsi sentire con dischi non sempre
riuscitissimi anche se non privi dell'antico fascino. Le
saltuarie prove soliste di Exene Cervenka e John Doe non
sono malaccio ma non vanno al di la' di una risicata
sufficienza. Quando ormai li davamo per dispersi eccoli
tornare con un guizzo degno dei tempi migliori, uno
splendido album "unplugged" in cui vengono rivisitati alcuni
dei classici della band in versione semi acustica, il tutto
rigorosamente live. Si respira molta nostalgia, ma come non
esaltarsi alle note di "White Girl", "Unheard Music" o "I
Must Not Think Bad Thoughts"? E stupendo e' il nuovo
arrangiamento di "The Have Nots", toccante la ballata "See
How We Are" o la rivisitazione country dello sparatissimo
punk 'n' roll "I See Red". Certo, non c'e' nulla di nuovo
sotto il sole, ma il disco e' godibilissimo e molto
piacevole da ascoltare anche ripetute volte, quindi....
"COUNTRY HOUSE", "ROLL WITH IT", "I SHOULD COCO"
by Blur, Oasis, Supergrass
E' riesplosa la scena mod in Inghilterra. Blur e Oasis
fanno "sold out" ad ogni concerto, i Supergrass scalano le
classifiche, il buon vecchio Paul Weller e' assurto a gloria
nazionale dopo l'ottimo recente "Stanley Road", decine di
nuove band (Measwear, Mantaray, Bluenotes, etc...) se ne
stanno uscendo con i primi prodotti discografici. Il tutto
con un sound che raccoglie da vicino l'eredita' 60's di Who
e Small Faces, la mischia con l'elettricita' punk di Jam,
Buzzcocks e Clash, la riammoderna con suoni qua e la'
elettronici (vedi i Blur) o con influenze piu' "wave" (U2 o
giu' di li', vedi Oasis). Attesissimi i nuovi lavori di
Blur e Oasis, i leaders della nuova scena, non deludono le
aspettative.
"Country House" dei Blur raccoglie il posto lasciato vacante
dagli XTC con ballate stralunate, inglesi fino al midollo
(con la lezione di Kinks e Small Faces ben presente), e una
buona dose di follia a rendere il tutto piu' originale.
"Roll with It" degli Oasis da una parte si carica di
elettricita' e potenza sonora, dall'altra indulge a pause
acustiche molto interessanti in vista di futuri sviluppi.
Infine i Supergrass con "I Should Coco" sparano un album
veloce, elettrico, fresco e pimpante come da tempo non si
sentiva. Molto naif e forse a tratti un po' troppo
affrettato, ma sicuramente accattivante e tracolgente.
HERMITS
ovvero il Garage in Italia
L'esplosione garage della meta' degli anni '80 (Sick Rose ,
Pression X , Pikes in Panic , tanto per citare i primi che
passano alla mente , ricordate ?) ,dopo qualche ottimo album
e tanti entusiasmi scemo' velocemente e cadde ben presto nel
dimenticatoio. Ma lo spirito e' continuato e si mantiene
tuttora ben alto grazie a decine di nuove bands che ,
seguendo l'esempio diffuso in tutta Europa , hanno
proseguito imperterriti nel recupero piu' o meno fedele del
verbo 60's. C'e' chi lo fa in maniera filologica , talvolta
eccessivamente accademica , chi invece ne rielabora i tratti
essenziali filtrandoli attraverso la propria personalita',
facendo scaturire un sound che, se proprio originale non e',
ha comunque notevoli aspetti interessanti. Nel piacentino
operano, da ormai un lustro , gli HERMITS , una di quelle
suddette bands che partendo da un garage beat avvincente e
trascinante , ma piuttosto risaputo , hanno avuto la forza
di inventarsi uno stile personale e di aprirsi a nuove
soluzioni percorrendo strade poco o per nulla battute nella
penisola italica.
Se i primi due EP/45, "Teenage Trash" (Flinstones Rec.) e
"Chicken Bones" (Destination X), calpestavano le orme di un
garage molto ruvido e di buona fattura, ma gia' sentito, con
il primo LP omonimo, sempre Destination X, il quintetto di
"eremiti" piacentini sterzava verso un trash beat spesso
affine alla lezione dei Cramps, ma con meno influenze 50's a
favore invece degli indimenticabili "sessanta".
Una piacevole sorpresa che dal vivo acquista anche i
connotati 70's degli Stooges di "Raw Power" o dei primi MC5.
Recente un cambio di formazione decisiva che ha stabilizzato
l'assetto della band a Manlio Picchio (voce), Luxiano
(basso), Mony Mo' (tastiere), Mauro the Geek (batteria), The
Spy Catcher (chitarra).
