"IL SIG. CAVI"

by Renato Rolando

-E cosi' sparai un colpo di avvertimento in aria e quei due fermarono la macchina di botto- Il bimbo lo guardava incantato a bocca aperta. - E li hai uccisi?- -Certo che no!- sbotto' lui con un certo raccapriccio -ma gli appioppai una multa coi fiocchi- L'attenzione del bimbo venne immediatamente indirizzata altrove. -Ah, eccoci arrivati Signora, sani e salvi sull'altro lato della strada. Eh si che bisognerebbe metterci un bel semaforo qui, ma i fondi del comune... -Grazie signor Vigile, e' stato molto gentile; Arturo ringrazia il signore- -Grazie signor vigile- fece meccanicamente Arturo gia' con lo sguardo rivolto ai giochi del parco. -Vai a giocare, caro Ragazzo, ma ricordati di diventare un buon automobilista, altrimenti te la vedrai con me!- -Si si, lo so, l'Uomo Nero- -Augusto!- Ma ormai il bimbo era in mezzo ai giochi. -Sono giovani- azzardo' timidamente la Madre al Vigile. Il Vigile stiro' un sorriso e si mise subito alla ricerca di qualche macchina da multare. "Sara' anche giovane, ma avrei voluto vederlo non avessi fermato quei due teppisti del rosso. I semafori sono una cosa seria, cosa credono!" penso' stizzito. -Oh, ecco qua!- esclama contento il Vigilotto, ecco un'auto posteggiata male. 1,27 cm invece che Mezzo metro dall'angolo. Gravissimo, intollerabile. E poi si lamentano se ci sono troppi incidenti, sarebbe da portare via, altroche'. Il Vigile comincia a compilare meticolosamente le sue carte quand'ecco apprestarsi un onest'uomo, il signor Cavi: le braccia ben piantate in due robuste spalle, lo sguardo fermo, il portamento eretto. Tutto in lui lasciava intendere che, all'occorrenza, avrebbe potuto mostrarsi molto risoluto. -Si fermi!- ordina. -Gia' fatto- mostra con malcelato orgoglio il Vigile. Eccole la...- -Pum!- Fa la pistola in mano al signor Cavi. -Perche'?- chiede in un rantolo di sangue il Vigile. - Sono del C.A.V.I., Comitato Anti Vigili Inetti, Lei e' stato scelto. Eccole la sua ricevuta- Da' un'occhiata alla multa. E' valida, aveva ragione. Vuole che la metta sul cruscotto? L'ultima cosa che il Vigile in servizio riusci' a vedere fu la figura sfuocata di Augusto mentre correva dalla mamma. -Mamma, mamma! -Si caro. -Da grande voglio fare il cattivo- Dissolvenza sul sorriso comprensivo della madre. -Pum!- -Bastardi- grida un vigile trincerato nell'ufficio. -Fuori! Fuori!- la piccola folla di fronte alla centrale dei vigili e' in delirio. Il signor Cavi con un megafono esorta all'ordine: "Cittadini, lasciatemi lavorare, sono un rappresentante del CAVI, il Comitato Anti Vigili Inetti; questa succursale e' stata scelta dal CAVI come monito ed esempio per l'ordine dei vigili, ormai degradati a tal punto da risultare dannosi agli automobilisti stessi. Se manterrete la calma il mio lavoro sara' piu' semplice." -Voglio iscrivermi al CAVI!- grida un'entusiasta. Un vigile esce con una bandiera bianca. -Pum!- intona la pistola del Cavi. -Ole'!- la folla. Un accompagnatore del signor Cavi inizia a declamare: - Paolo Vernetti, in servizio da dodici anni; accusato di aver abusato della sua carica con duecentotrentaquattro automobilisti (quelli documentati), di aver estorto denaro, di aver dato ottocentoventitre' multe contestabili, di aver eliminato centootantanove contravvenzioni date ad amici o parenti, di aver...- Dissolvenza sulla targa della centrale. -No! non mi uccidere, ti prego!- -Dammi un solo motivo per cui non dovrei farlo- Il vigile, tenuto per la collottola a qualche centimetro da terra cerca di inghiottire il pomo d'Adamo: -Ieri sera, verso le otto. Ecco era il tramonto, ed il sole abbagliante stava calando lento proprio sulla strada. Era da film- -Continua- -Arriva una macchina; sembrava uscita dal Sole e sembrava riempita dal suo splendore: la sagoma controluce, i fari accesi dello stesso colore abbagliante; come un drago infuocato benevolmente protetto dal padre, distante. Uno spettacolo- Si trova per terra. -Va!- Il vigile comincia a correre. Il signor Cavi riflette. Perso in chissa' quali pensieri. -Pum!- canta la sua pistola. Raggiunge il vigile e controlla nel taccuino delle multe. La trova: quattrocentoventitre' esagerlire per aver usato i fari prima del calar del sole. Dissolvenza sul ghigno soddisfatto del signor Cavi. Sfondano la porta ed irrompono nell'ufficio. -Fermi tutti, questo e' un mandato di arresto e questo un permesso di irruzione, stiamo cercando il signor Cavi- Un impressionante manipolo si riversa nell'angusto locale. -Sono io il signor Cavi- l'uomo si alza da una semplice scrivania. Lo portano via. Il processo si compie a porte chiuse il giorno dopo. L'imputato prosciolto per legittima difesa. Ventitre' testimoni giurano che il signor Cavi passeggiava tranquillamente per strada quando: a) il vigile Francesco Guastella ha tentato di fermare il signor Cavi sparandogli addosso, urlando, sostengono i testimoni, "sporco bastardo, non passerai col rosso." (Tesi avvalorata dal fatto che il signor Guastella aveva gia' avuto dei precedenti del genere.) b) il Comando dei vigili ha preso a sparargli addosso poiche' aveva portato una multa recapitatagli a casa oltre i centoventi giorni massimi di consegna. Per legge tali multe, come da decreto ministeriale bidibi' bidiba', non devono essere pagate. In realta' il Cavi, con l'appoggio incondizionato di tutti gli automobilisti del paese, aveva un mare di soldi da elargire a chi di dovere; bastava solo esserci, nel posto giusto o al momento giusto. Non tardo' ad arrivare il potere. La storia fini' in Corte d'Appello ed in meno di una settimana fu risolta. Non solo: il Cavi divenne un ente legalmente riconosciuto; si poteva devolvere l'uno per mille delle proprie tasse come aiuto umanitario verso gli Automobilisti Bisognosi dei Paesi Industrializzati. Nelle prime votazioni del Paese stravinse l'alleanza Destro-Sinistra (contro il Centro), soprattutto grazie alla promessa di istituzionalizzare il versamento del 3% dell'importo delle multe a suo favore. Dissolvenza del Centro. -Ed eccoci al nostro show, ospite d'onore e' il signor Cavi, conteso ormai da tutti: politici, star, l'Alta Societa'!- Applausi. -Signor Cavi, voci danno per prossima una sua visita al santo Padre- sguardo d'intesa - altri la considerano uno dei grandi azionisti segreti della Fiat, ora in un nuovo periodo d'oro grazie alle sua imprese- ammiccamento- Signor Cavi, siamo qui tra amici, quando entrera' in politica?- altro ammiccamento. Il signor Cavi si volge verso la strafiga sulla seggiola, calda, quasi composta nella sua esuberante sensualita', e pensa che una carnagione piu' chiara farebbe risaltare decisamente meglio quelle belle labbra carnose. -Tuo padre e' un vigile- sussurra in un soffio. Un mormorio in sala. Effettivamente risaltano in modo notevole, ora. -Scherzetto!- Il sollievo la rende ancora piu' sensuale, osserva ammirato. Si alza, estrae la pistola e si lancia nel suo numero preferito: - Quanti sono i vigili in sala? -. Tutti si buttano sotto le sedie. Dissolvenza sulla pubblicita'. Nel giro di due anni la multinazionale Cavi copriva meta' del mondo, quello industrializzato. Oltre al Cavi nacque il Casi - Comitato Anti Statali Inetti - e, giocoforza, il Capi, Comitato Anti Politici Inetti -; nonche' altre filiali minori. Dopo molte traversie i sindacati riuscirono ad ottenere dalla Chiesa l'indulgenza plenaria per tutti i lavoratori di enti statali che cadevano sotto i colpi del Cavi. E questo porto' all'inizio del secondo ciclo di guerre sante.