"IL SIG. CAVI"
-E cosi' sparai un colpo di avvertimento in aria e quei due
fermarono la macchina di botto-
Il bimbo lo guardava incantato a bocca aperta. - E li hai
uccisi?-
-Certo che no!- sbotto' lui con un certo raccapriccio -ma
gli appioppai una multa coi fiocchi-
L'attenzione del bimbo venne immediatamente indirizzata
altrove.
-Ah, eccoci arrivati Signora, sani e salvi sull'altro lato
della strada. Eh si che bisognerebbe metterci un bel
semaforo qui, ma i fondi del comune...
-Grazie signor Vigile, e' stato molto gentile; Arturo
ringrazia il signore-
-Grazie signor vigile- fece meccanicamente Arturo gia' con
lo sguardo rivolto ai giochi del parco.
-Vai a giocare, caro Ragazzo, ma ricordati di diventare un
buon automobilista, altrimenti te la vedrai con me!-
-Si si, lo so, l'Uomo Nero-
-Augusto!-
Ma ormai il bimbo era in mezzo ai giochi. -Sono giovani-
azzardo' timidamente la Madre al Vigile.
Il Vigile stiro' un sorriso e si mise subito alla ricerca di
qualche macchina da multare. "Sara' anche giovane, ma avrei
voluto vederlo non avessi fermato quei due teppisti del
rosso. I semafori sono una cosa seria, cosa credono!"
penso' stizzito.
-Oh, ecco qua!- esclama contento il Vigilotto, ecco un'auto
posteggiata male. 1,27 cm invece che Mezzo metro
dall'angolo. Gravissimo, intollerabile. E poi si lamentano
se ci sono troppi incidenti, sarebbe da portare via,
altroche'.
Il Vigile comincia a compilare meticolosamente le sue carte
quand'ecco apprestarsi un onest'uomo, il signor Cavi: le
braccia ben piantate in due robuste spalle, lo sguardo
fermo, il portamento eretto. Tutto in lui lasciava
intendere che, all'occorrenza, avrebbe potuto mostrarsi
molto risoluto.
-Si fermi!- ordina.
-Gia' fatto- mostra con malcelato orgoglio il Vigile.
Eccole la...-
-Pum!- Fa la pistola in mano al signor Cavi.
-Perche'?- chiede in un rantolo di sangue il Vigile.
- Sono del C.A.V.I., Comitato Anti Vigili Inetti, Lei e'
stato scelto. Eccole la sua ricevuta- Da' un'occhiata alla
multa. E' valida, aveva ragione. Vuole che la metta sul
cruscotto?
L'ultima cosa che il Vigile in servizio riusci' a vedere fu
la figura sfuocata di Augusto mentre correva dalla mamma.
-Mamma, mamma!
-Si caro.
-Da grande voglio fare il cattivo-
Dissolvenza sul sorriso comprensivo della madre.
-Pum!-
-Bastardi- grida un vigile trincerato nell'ufficio.
-Fuori! Fuori!- la piccola folla di fronte alla centrale
dei vigili e' in delirio.
Il signor Cavi con un megafono esorta all'ordine:
"Cittadini, lasciatemi lavorare, sono un rappresentante del
CAVI, il Comitato Anti Vigili Inetti; questa succursale e'
stata scelta dal CAVI come monito ed esempio per l'ordine
dei vigili, ormai degradati a tal punto da risultare dannosi
agli automobilisti stessi. Se manterrete la calma il mio
lavoro sara' piu' semplice."
-Voglio iscrivermi al CAVI!- grida un'entusiasta.
Un vigile esce con una bandiera bianca.
-Pum!- intona la pistola del Cavi.
-Ole'!- la folla.
Un accompagnatore del signor Cavi inizia a declamare: -
Paolo Vernetti, in servizio da dodici anni; accusato di aver
abusato della sua carica con duecentotrentaquattro
automobilisti (quelli documentati), di aver estorto denaro,
di aver dato ottocentoventitre' multe contestabili, di aver
eliminato centootantanove contravvenzioni date ad amici o
parenti, di aver...-
Dissolvenza sulla targa della centrale.
-No! non mi uccidere, ti prego!-
-Dammi un solo motivo per cui non dovrei farlo-
Il vigile, tenuto per la collottola a qualche centimetro da
terra cerca di inghiottire il pomo d'Adamo: -Ieri sera,
verso le otto. Ecco era il tramonto, ed il sole abbagliante
stava calando lento proprio sulla strada. Era da film-
-Continua-
-Arriva una macchina; sembrava uscita dal Sole e sembrava
riempita dal suo splendore: la sagoma controluce, i fari
accesi dello stesso colore abbagliante; come un drago
infuocato benevolmente protetto dal padre, distante. Uno
spettacolo-
Si trova per terra.
-Va!-
Il vigile comincia a correre.
Il signor Cavi riflette. Perso in chissa' quali pensieri.
-Pum!- canta la sua pistola.
Raggiunge il vigile e controlla nel taccuino delle multe.
La trova: quattrocentoventitre' esagerlire per aver usato i
fari prima del calar del sole.
Dissolvenza sul ghigno soddisfatto del signor Cavi.
Sfondano la porta ed irrompono nell'ufficio.
-Fermi tutti, questo e' un mandato di arresto e questo un
permesso di irruzione, stiamo cercando il signor Cavi-
Un impressionante manipolo si riversa nell'angusto locale.
-Sono io il signor Cavi- l'uomo si alza da una semplice
scrivania.
Lo portano via.
Il processo si compie a porte chiuse il giorno dopo.
L'imputato prosciolto per legittima difesa. Ventitre'
testimoni giurano che il signor Cavi passeggiava
tranquillamente per strada quando:
a) il vigile Francesco Guastella ha tentato di fermare
il signor Cavi sparandogli addosso, urlando, sostengono
i testimoni, "sporco bastardo, non passerai col rosso."
(Tesi avvalorata dal fatto che il signor Guastella
aveva gia' avuto dei precedenti del genere.)
b) il Comando dei vigili ha preso a sparargli addosso
poiche' aveva portato una multa recapitatagli a casa
oltre i centoventi giorni massimi di consegna. Per
legge tali multe, come da decreto ministeriale bidibi'
bidiba', non devono essere pagate.
In realta' il Cavi, con l'appoggio incondizionato di tutti
gli automobilisti del paese, aveva un mare di soldi da
elargire a chi di dovere; bastava solo esserci, nel posto
giusto o al momento giusto.
Non tardo' ad arrivare il potere.
La storia fini' in Corte d'Appello ed in meno di una
settimana fu risolta. Non solo: il Cavi divenne un ente
legalmente riconosciuto; si poteva devolvere l'uno per mille
delle proprie tasse come aiuto umanitario verso gli
Automobilisti Bisognosi dei Paesi Industrializzati. Nelle
prime votazioni del Paese stravinse l'alleanza
Destro-Sinistra (contro il Centro), soprattutto grazie alla
promessa di istituzionalizzare il versamento del 3%
dell'importo delle multe a suo favore.
Dissolvenza del Centro.
-Ed eccoci al nostro show, ospite d'onore e' il signor Cavi,
conteso ormai da tutti: politici, star, l'Alta Societa'!-
Applausi.
-Signor Cavi, voci danno per prossima una sua visita al
santo Padre- sguardo d'intesa - altri la considerano uno dei
grandi azionisti segreti della Fiat, ora in un nuovo periodo
d'oro grazie alle sua imprese- ammiccamento- Signor Cavi,
siamo qui tra amici, quando entrera' in politica?- altro
ammiccamento.
Il signor Cavi si volge verso la strafiga sulla seggiola,
calda, quasi composta nella sua esuberante sensualita', e
pensa che una carnagione piu' chiara farebbe risaltare
decisamente meglio quelle belle labbra carnose.
-Tuo padre e' un vigile- sussurra in un soffio.
Un mormorio in sala. Effettivamente risaltano in modo
notevole, ora.
-Scherzetto!-
Il sollievo la rende ancora piu' sensuale, osserva ammirato.
Si alza, estrae la pistola e si lancia nel suo numero
preferito: - Quanti sono i vigili in sala? -.
Tutti si buttano sotto le sedie.
Dissolvenza sulla pubblicita'.
Nel giro di due anni la multinazionale Cavi copriva meta'
del mondo, quello industrializzato.
Oltre al Cavi nacque il Casi - Comitato Anti Statali Inetti
- e, giocoforza, il Capi, Comitato Anti Politici Inetti -;
nonche' altre filiali minori.
Dopo molte traversie i sindacati riuscirono ad ottenere
dalla Chiesa l'indulgenza plenaria per tutti i lavoratori di
enti statali che cadevano sotto i colpi del Cavi. E questo
porto' all'inizio del secondo ciclo di guerre sante.