"POESIE"
Quegli anni
Il palazzo della memoria
Prima del tempo
Il biennio
Certi giorni
Biografia dell'autore
QUEGLI ANNI
Ricordo il periodo dell'adolescenza,
era spigoloso, binario.
I colori saturi delle situazioni
sembravano sempre in procinto di esplodere.
La bizzarria, sempre a cavallo
tra estetica e contenuto,
si manifestava in vestiti specchio.
Ogni situazione era vista
come in un compartimento stagno
e le pareti timide, frenavano
l'avanzata delle esperienze.
Amore, bersagli mancati
o mai provati:
ripensando a quei periodi sono
forse le uniche cose che cambierei.
Torna a Indice (Back to Index)
IL PALAZZO DELLA MEMORIA
Il palazzo della memoria
si costruisce da se.
Lo posso usare,
e ogni volta che faccio qualcosa
si riempie,
vengono aggiunti dei particolari,
vengono costruiti nuovi piani.
Questo palazzo pero'
e' costruito sull'acqua
e col passare del tempo
lentamente affonda...
I piani, sott'acqua,
ci sono sempre,
ma non riesco piu' a vederli,
a usarli.
Le zone inabissate
sono quelle piu' vecchie,
quelle che ho vissuto
tanto tempo fa;
qualcosa, nell'acqua
riesco a intravedere,
ma e' tutto sbiadito,
non colgo piu' i particolari.
Nelle escursioni notturne,
prima di addormentarmi,
a volte trovo le chiavi
di corridoi dimenticati,
che per un attimo
fanno rivivere spezzoni di vita
in pochi secondi.
Queste cose, pero',
sono pura normalita'.
Per un attimo nella vita,
cerco di compiere un'impresa
che molti direbbero impossibile:
esco dall'edificio della memoria.
Voglio vederlo dall'esterno
per cercare di capirne di piu'
e verificare le mie supposizioni.
Per questo non ebbi
un grande stupore
quando riuscii a leggere
il nome del palazzo: anima.
Tutto fu chiaro,
ma la mia vita era gia' terminata
da qualche minuto...
Torna a Indice (Back to Index)
PRIMA DEL TEMPO
Prima che fosse nato l'universo,
il tempo non esisteva.
E' il contatore delle nostre vite,
che come un tape counter
permette di annotare cio' che avviene,
ad entita' che sono esterne al nostro universo;
a cio' che non possiamo immaginare.
Torna a Indice (Back to Index)
IL BIENNIO
Nei primi due anni di superiori
passavo ore a fare disegni tecnici,
proiezioni e assonometrie.
Con lo stereo sentivo
Guccini e vergini di ferro.
La giornata passava in fretta
ed alla fine mi sentivo soddisfatto
di quei piccoli capolavori
che mi sembravano.
Torna a Indice (Back to Index)
CERTI GIORNI
Pressione bassa
Mi sento stanco, debole
L'energia non scorre
Torna a Indice (Back to Index)
BIOGRAFIA DELL'AUTORE:
materiale apparso su riviste e fanzine
Silver orange crush n.7 - R.e.m. fan club (Maggio 1990)
Tend n.3 (Luglio / Agosto 1994)
Rivista telematica Mc-link, area letteratura, rubrica
fs-racconti (Ottobre 1994)
Outre' n.3 (Autunno 1995)
Ver Sacrum n.7 (Settembre 1995)
Itself n.4 (Dicembre 1995)
Outre' n.4 (Gennaio / Febbraio 1996)
Bella n.24 (11 Giugno 1996)
Qui e dintorni n.3 (Giugno 1996)
Abastor n.16 (Dicembre 1996)
La banda dei balordi n.3 (Dicembre 1996)
Torna a Indice (Back to Index)
Per contatti:
Fabrizio Pucci
Via Mansueto 80/1
16159 Genova