"AFORISMI"
1) La meraviglia di un'opera umana sta in questo: che si
serve di un numero limitato di forme apprese per e prima del
codice operativo dell' operaio di quell' arte.
2) L'arte del discorso e' come la paziente tessitura della
scrittura, il cui effetto puo' anche essere pari a nulla e
perfino inferiore allo zero. Ma gli angeli scrivani
scrivono sotto dettatura, mentre gli uomini dettano alle
segretarie.
3) Come faccio a non tradire me stesso, per tutto quel che
sono stato? E' forse sufficiente tacere, o non piuttosto
smettere di tacere?
4) L' opera piu' alta e' sempre al principio. "In principio
era..." e' detto, mentre nulla si dice di come sia la fine.
5) Un interminabile giogo vortica sull'arativo. I buoi che
vi sono aggiogati non stanno a guardare: sono la milizia
della principessa villana che stringe il fazzoletto con i
denti, ma non partorisce ancora. Non si aggiungono altri
nomi alla lista infame dei peggiori; tutto il mondo e'
peggiore, perche' ogni cosa peggiora. Ammesso che non ci
sia in questo niente di grave, chi sono tutte queste persone
che calpestano la terra? Dove sono i miei amici, quelli che
sorridendo mi dicevano: "tu sei". Dov' e' l'amore, dove la
gloria? Questi son tutti pazzi di sintesi, sfessati dalla
droga che mai presero. Nicola, mio defunto personale,
violento contro se' stesso dice Dante, girone di malabolgia
con il Dio Kurt Cobain. I want to die posso essere d'
accordo; ma I don't hate myself. Non posso. Io sono un
giusto! Ed anche voi, o violenti!