"COSI' VICINO COSI' LONTANO 2: -ANNOZERO- e -CLOISTER-"

by Angelo Politi

Dopo l'incredibile successo ottenuto da questa rubrica nel numero scorso in cui ci eravamo occupati dei "Sagrada Familia" e dei "Perla Madre" (cioe' a dire il vero non ci ha cagati quasi nessuno, ma noi teniamo duro lo stesso) rieccoci di nuovo a parlare di due scottanti DEMO, di due giovani rock bands piacentine, che ci sono capitati tra le mani e che per diverse ragioni ci sentiamo di proporre a voi, gentili ed affezionati lettori (che mi stia montando la testa? puo' darsi, comunque...). Direttamente dai banchi delle peggiori schools piacentine ecco l'ennesima combricola di "nerds" che tenta di uscire dal gruppo per farsi notare dalle giovani fanciulle (con la nemmeno tanto velata speranza di impalmarle) imbracciando chitarra e basso. Capelli ragionatamente lunghi, magliette dei Red Hot e look pseudo-grunge, ecco a voi gli "ANNOZERO". Ok, diventiamo seri. Mi permetto di scherzare un po' con loro, perche' posso dire di averli tenuti quasi a battesimo e di avere seguito con interesse le loro gesta da circa un anno a questa parte. Ammetto che all'inizio il mio giudizio su di loro non era molto differente da quello proposto qualche riga fa. Pensavo, cioe', di trovarmi di fronte all'ennesimo gruppo, niente di male per carita', che suonava con l'unico intento di fare casino alle feste in casa di amici o in qualche assemblea d'istituto scimmiotando questo o quel gruppo rock americano. E qualche loro deludente performance dal vivo non aveva fatto altro che confermare questa mia impressione, con mio g rande dispiacere, perche' in altri momenti ispirati mi avevano saputo dare prova delle loro innegabili qualita' musicali. Grande, dunque, e' stato il mio stupore (anche perche' credevo si fossero definitivamente sciolti dopo l'ennesimo scazzo tra alcuni di loro) all'ascolto del loro primo demo uscito qualche settimana fa. Innanzitutto, perche' rispetto alle performances di nemmeno un anno fa sono incredibilmente cresciuti sia dal punto di vista tecnico che compositivo, poi perche' hanno quasi del tutto messo nel cassetto dei ricordi le loro viscerali, e forse troppo ingombranti, influenze con un certo tipo di funky-metal americano per sviluppare, magari con qualche sincera ingenuita', ma chi e' senza peccato da questo punto di vista scagli la prima pietra, un sound originale e ricco di impensabili, e piacevoli, sfumature per chi li aveva visti agli esordi. I cinque brani del demo, tutti farina del loro sacco e cantati in italiano, ma questo non stupisce piu' nessuno, viste le attuali, e secondo me piuttosto tristi, tendenze del mercato discografico di casa nostra che non prende piu' nemmeno in considerazione chi si diletta con l a lingua d'oltre Manica, colpiscono per la varieta' e la freschezza delle strutture musicali proposte. Si inizia con l'omonima "Annozero" dall'incedere incalzante ed avvolgente per passare a "Maledetto", secondo me il brano piu riuscito del demo con i suoi riff vagamente metal e qualche giro di basso particolarmente riuscito. E' uno di quei brani che colpiscono subito e rimangono impressi nella memoria anche dopo pochi ascolti per il loro ritornello potente e piacevole nello stesso tempo. Unica nota negativa l'inciso in stile grind che forse poteva essere fatto meglio o magari anche evitato, visto che non c'entra poi tanto con il resto della canzone. Il primo lato finisce con l'ottima "Ribelle", unica concessione del demo all'amore che gli "ANNOZERO" nutrono da sempre per i "Red Hot Chilli Peppers". Il lato B si apre con la presuntuosetta (intro e finale al piano, assoli di chitarra, basso alla Primus, ehi ragazzi non c'e' il rischio di fare confusione mettendo troppa roba?) "T.L" per poi finire con la bellissima e jazzata "Blu" che svela una dimensione inedita del gruppo in grado di cambiare pelle (caratteris tica questa delle band con un minimo di palle) anche all'interno di uno stesso lavoro. Certo, gli errori ci sono ed il gruppo dovra' lavorare molto per migliorare tecnica ed affiatamento, pensiamo pero' che sono gia' in grado di sfornare pezzi originali e piacevoli pur non raggiungendo ancora ottant'anni in quattro. C'e' altro da aggiungere? Si puo', secondo voi, diventare una delle migliori rock band del pianeta utilizzando principalmente dei soli campionatori? Secondo me si, ed i veterani (non che siano particolarmente vecchi visto che l'eta' si aggira sui 23-24 anni, ma sono in giro da cosi' tanto tempo...) "CLOISTER" ne sono la dimostrazione vivente. Mai come nel loro caso e' arduo trovare una definizione, musicale intendo, visto che di altre definizioni ed epiteti coloriti sono gia' stati inondati (soprattutto dal vivo), che non sia banale e riduttiva. Sfacciatamente geniali, direi, se proprio dovessi etichettarli in due parole. Paranoici, arroganti e presuntuosi, potrei aggiungere, ma raramente la presunzione di un gruppo e' stata cosi' ben giustificata. Non nascondo (parliamoci chiaro, io non parlo bene dei gruppi che recensisco per bonta', ma piuttosto recensisco solo i gruppi che mi piacciono) il mio ormai pluriennale amore per questo gruppo, in grado di stupirmi e disorientarmi ad ogni ascolto, ad ogni concerto, ad ogni progetto paralle lo (Controtendenze e Pederasta, solo per fare qualche nome). L'occasione per parlare di loro mi viene dall'uscita del loro nuovo demo "CLOISTER - FANTASTIC SOUND" che raccoglie 17 pezzi della loro lunga carriera (da "Fuck the sister" del 1993 a "T.J." datata, pensate che incredibile simpatia, 2000). In questo demo non c'e' solo la loro storia musicale, ma c'e' quella degli ultimi 20 anni della musica rock: hard, metal, grunge, dark, gothic, new wave, punk e grind. Tutto rigorosamente rivisto, disassemblato, analizzato e poi ricomposto dalle tre menti malate di questo straordinario ensamble musicale. John Zorn, dopo aver violentato Cristina D'Avena, che incontra Frank Zappa con sottobraccio un campionatore rubato ai grandi magazzini, ecco cosa mi viene da pensare dopo aver ascoltato un loro pezzo. Preferisco non dilungarmi sui pezzi del demo per spendere le ultime righe che ho a disposizione per invitarvi a non perdere le loro esibizioni live. Negli ultimi due mesi ho avuto occasione di vederli tre volte e debbo dire che ogni spettacolo e' stato completamente diverso da l precedente. I loro concerti sono un'esperienza sempre e comunque unica; la ripetitivita', anche nel caso di trovate fortunate, non fa parte del loro modus vivendi. Cosi' potra' capitarvi di trovare la Salemi che implora Jimi, le Spice "Grind" Girls, vi sembrera' di sentire echi dall'ombelico del mondo mischiati a corvi che piangono la morte dell'amata o biscotti insaguinati, famiglie di becchini e uomini con le ruote, mentre a casa di Luca si parla e si discute tra vecchi amici (bleah). Insomma, un'esperienza a dir poco sconvolgente che vi marchera' per sempre (vedete un po' cos'e' capitato a me!). Non ci sono vie di mezzo con i "CLOISTER": o si amano alla follia o si odiano alla morte. E, anche per stavolta, abbiamo concluso. Vorrei, per quanto riguarda il mese di Maggio, segnalarvi un'importante iniziativa della neonata etichetta piacentina "La Trebbia Musica" che organizzera' in collaborazione con il circolo ARCI "Dali'" una serie di concerti il Venerdi' sera portando in scena di volta in volta due gruppi musicali: uno dei nostri dintorni ed uno ospite proveniente da varie citta' del nord Italia. Insomma un'operazione da condividere e supportare alla grande (e forse al Giovedi' qualche incontro di poesia con il sottoscritto ed altri mentalmente instabili amici). Vi aspettiamo numerosi!!! Per contatti ai gruppi menzionati: "ANNOZERO" Gigi Drei 0523/337715 "CLOISTER" Manuel Bongiorni 0523/879302