"DADA 10: THE END"

by Angelo Politi

Ebbene si, siamo alla fine della nostra prima avventura editoriale in terra telematica. Come, come... diranno alcuni, questi fessi stavano quasi cominciando a piacerci ed ora abbandonano tutto? Si, questo e' proprio l'ultimo numero di DADA, avete capito bene! Non dovrebbero essere cavolacci vostri, ma dal momento che bene o male abbiamo voluto creare una "cosa pubblica" ci sembra doveroso darvi un minimo di spiegazioni. Siamo stati, questo senza ombra di dubbio, una delle prime, se non la prima in assoluto, fanzine telematiche ad occuparsi esclusivamente di cultura, in un ambiente in cui se non ci si scazzava sull'ultimo sistema operativo Microsoft, Apple e via dicendo si veniva presi per pazzi. Abbiamo voluto essere "diversi" dall'utente telematico tipo che in teoria dovrebbe occuparsi e fregarsene solo di bit, bps, ecc... Abbiamo scoperto, e questa dopotutto era la nostra scommessa, che non eravamo gli unici a pensarla cosi', e ben presto abbiamo visto moltiplicarsi l'interesse intorno a noi ed abbiamo visto crescere tanti altri progetti simili al nostro. E la cosa non poteva che farci piacere. E proprio quando si pensava di essere diventati "grandi", e' di poche ore fa il risultato del referendum indetto da "CULT97" che ci proclama come secondo miglior progetto telematico italiano, ecco che decidiamo di chiudere. Intanto voglio spendere due parole sul progetto "CULT97" indetto dall'organizzazione ALICE e promossa dal salone del libro di Torino. Sono stati selezionati nove siti da una giuria composta tra l'altro da Carlo Massarini e Beniamino Placido. E' inutile negarlo, essere tra quei nove ci ha fatto davvero piacere, perche' abbiamo visto bene o male premiati gli sforzi di due anni passati dietro ad un progetto, e' bene ripeterlo, che si regge in piedi solo grazie alla tenacia e passione di tutti i redattori ed amici vari di DADA, e che non si propone ne' si e' mai proposto alcun fine di lucro. Quanto al risultato vero e proprio del referendum, beh sappiamo benissimo che alla fine della storia la classifica e' stata influenzata dall'avere piu' o meno amici che avessero voglia di votare sulla rete. Del risultato ce ne e' sempre fregato ben poco, anche se preferiamo essere tra i primi piuttosto che tra gli ultimi ;-) Personalmente credo che DADA sia un buon progetto, con testi di ottima qualita' e con il grande pregio di prendere davvero in considerazione tutti i testi che ci pervengono in redazione indipendentemente dal nome del mittente. Questo era il nostro scopo principale: diventare una specie di oasi di conforto per tutti gli amanti della scrittura che volevano trovare un mezzo di divulgare i loro testi, tenuti fino a quel momento nel cassetto o inviati a qualche casa editrice con scarsi, per non dire deprimenti, risultati. Non credo, pero', che DADA sia la cosa migliore che si possa trovare sulla rete. Tornando a "CULT97" avrei voluto vedere piazzati meglio, se non vincenti, sia il progetto FABULA, sicuramente uno dei migliori siti culturali italiani, sia il sito di Mario Biondi, scrittore incredibilmente fuori dalla norma che ha come sogno quello di poter divulgare gratuitamente sulla rete i propri scritti (ed in gran parte il suo sogno si e' gia' avverato). E non nego che avrei preferito fosse maggiore il numero dei siti selezionati per il referendum finale, anche perche' cosi' sono rimasti fuori tantissimi siti degni di menzione tra i quali voglio ricordare DELOS ed il progetto SOTTOVOCE, tanto per fare qualche nome. Ma torniamo a noi, come dicevo dopo tutti questi "trionfi" (ora il nostro portafoglio e' pieno zeppo, e si fotta chi non capisce le battute, per dirla alla "Il Grande Freddo") abbiamo deciso di cambiare. La cosa era gia' nell'aria da tempo. Non nego che DADA ultimamente mi stava stretta, mi dava l'idea di un qualcosa che ormai era stato ampiamente sfruttato. Voglia, quindi, non di smettere, ma di cambiare. E l'accadimento di alcuni scazzi personali tra alcuni di noi non ha fatto altro che accelerare, se ce n'era bisogno, questo processo ormai irreversibile. Si cambia, non si chiude. Vogliamo rinnovarci, migliorarci, trovare qualcosa di nuovo che ci possa dare la forza di continuare con la stessa passione che ci ha animato fino ad ora, poi si vedra'. Il nuovo progetto sta gia' nascendo, diciamo, tanto per dare qualche anticipazione che verso Settembre/Ottobre dovrebbe vedere la luce il numero 1 di una nuova rivista che sorgera' dalle ceneri di DADA e tentera' di stupirvi e tenervi attaccati alle nostre pagine web come successo fino ad ora. Speriamo di riuscirci, la voglia e' tanta e pure le idee, che la forza sia con noi ;-). Un grazie di cuore a tutti coloro che ci hanno aiutato e seguito in questi due anni di fatiche, ed in particolare modo agli amici che si sono persi per strada per varie ragioni. P.S. State sempre sintonizzati sul nostro indirizzo web su cui verranno segnalate le nuove iniziative. 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