- SPAZIO RECENSIONI -
a cura della Redazione
-DISCHI-
"GERMI"
by Afterhours (Vox Pop/Emi)
Gli Afterhours di Milano sono da parecchi anni una delle
band italiane piu' interessanti in circolazione. "Germi",
il loro ultimo lavoro e', a parere di chi scrive,
semplicemente SENSAZIONALE. Fatico a trattenere il mio
entusiasmo, ma forse non lo voglio nemmeno fare, perche'
quasi tutte le canzoni ripetutamente ascoltate (per fortuna
i CD non si graffiano tanto facilmente) sono di altissimo
livello, sicuramente migliori di tanta produzione straniera
patinata e molto piu' blasonata.
Pezzi, poi, come "Plastilina", "Dentro Marilyn" (di cui
riportiamo il testo nello spazio "Poesie & Songs"),
"Ossigeno", "Strategie" e "Posso avere il tuo deserto" sono
davvero grandissime canzoni uscite dalla mente di Manuel
Agnelli (chitarra e canto), Xabier Iriondo (chitarra), Ale
Zerilli (basso), Giorgio Prette (batteria) e Davide Rossi
(violectra).
Gli Afterhours cantano ora, diversamente dal passato, in
italiano ed infatti alcuni pezzi (Ossigeno e Pop sono i piu'
emblematici) sono rifacimenti di canzoni gia' proposte in
passato in lingua inglese sull'album "Pop Kills Your Soul".
Procuratevi, se amate il buon rock e magari siete un po'
stufi dei soliti gruppi rap, hip-pop e via dicendo che
finiscono con l'assomigliarsi un po' tutti sia come testi
che come sonorita', "Germi" e se passano dalle vostre parti
andate a sentirli in concerto nella loro veste, almeno cosi'
sono apparsi sul palco del Fillmore di Cortemaggiore (PC) ai
primi di Giugno, di Rrriot Girl, e cioe' vestiti da dolci,
ma scatenate donzelle. IRRESISTIBILI, ma soprattutto
POTENTI!
"NON CALPESTARE I FIORI NEL DESERTO"
by Pino Daniele (CGD)
Solitamente, in questa rubrica, ci occupiamo e ci occuperemo
perlopiu' di autori e gruppi indipendenti o, che comunque,
non sono, ed ingiustamente visto il loro merito, tanto
pubblicizzati in altre sedi. Ma il nostro atteggiamento non
vuole, comunque, essere prevenuto o, peggio, snobbare i
cosiddetti autori di "cassetta", quelli insomma che vendono.
Non sempre chi vende poco vale molto e viceversa. Sarebbe
davvero stupido pensarla cosi'.
Per questa ragione vogliamo, in questo numero, parlare anche
dell'ultimo lavoro di Pino Daniele, autore che non avrebbe
bisogno di nessuna presentazione o promozione, ma autore che
merita per la qualita' del proprio lavoro di essere
menzionato in questo numero di DADA.
Certo, e' sicuramente triste vederlo vagare nei vari
Cantaraggiri e Festivalbari vicino a Fiorelli saltellanti,
birre (Corone), Prendili, e Vernici varie (certo magari
promotori, perche' autori e' una parola un po' eccessiva, di
canzoncine allegre, ma in ogni modo non paragonabili
artisticamente parlando ad un Pino Daniele), ma la sua
sincerita' e professionalita' sono fuori discussione
indipendentemente dal palcoscenico da cui propone la sua
musica.
Parecchi anni sono ormai passati dai suoi esordi e,
secondo noi, la sua maggiore maturita' ed esperienza si
riflettono in maniera senz'altro positiva in queste sue
nuove liriche, magari a scapito di un po' di freschezza ed
energia che avevano caratterizzato maggiormente alcuni suoi
album precedenti.
Tra le canzoni migliori citiamo "Io per lei", "Resta...resta
cu'mme'", "Anima" e "Stress" cantata in collaborazione con
Lorenzo Cherubini (Jovanotti), personaggio che dovrebbe
essere attentamente rivalutato da tutti quelli, noi per
primi, che gli hanno sempre sparato addosso.
Varie
da Blu Bus/Circus e Zero Production
Torniamo ora ad occuparci di produzione indipendenti e lo
facciamo menzionando non un disco in particolare, ma
parlando dell'importante lavoro di due etichette molto
attive: la Blu Bus/Circus di Aosta, che da parecchi anni
distribuisce e produce in Italia dischi di ottimo livello
sia nazionali che stranieri, e la Zero Production di
Piacenza, nuova etichetta, ma gestita da musicisti con
grande esperienza alle spalle (primo fra tutti Tony Face ex
batterista dei Not Moving, Time Pills, ecc... ed attuale
batterista di Lilith).
Della Blu Bus/Circus vogliamo segnalare l'uscita di uno
splendido album firmato "Ishi" ed intitolato "Sotto la
pioggia". Le 11 canzoni del disco sono davvero molto belle
e l'inconfondibile voce di Lalli (ex Franti) ci racconta
con grande maestria storie di solitudine, rabbia e speranza,
proseguendo in un certo senso il discorso bruscamente
interrotto con i Franti alcuni anni fa.
Altro progetto Blu Bus/Circus degno di lode e' "In prima
fila", una serie cioe' di 7" con pezzi di gruppi italiani
esordienti e, come dicono loro, qualche vecchia volpe.
Questi 7" avranno un'uscita trimestrale ed e' possibile
acquistarli a prezzo vantaggioso (4.500 l'uno)
sottoscrivendo dei mini abbonamenti. La prima uscita
comprende i seguenti 7": "Mirafiori Kids", alfieri del
combat-rock metropolitano, "Dead Ducks", hard core suonato a
manetta per questo nuovo e promettente gruppo ferrarese,
"Aria di Golpe", tre brani dal vivo di cui due inediti.
Per informazioni o per richiedere il catalogo completo, che
tra le altre cose annovera tra i suoi titoli dischi dei
Kina, Franti, Lilith, Bad Religion, No Means No, Negazione,
ecc... contattate la Blu Bus/ Circus al seguente indirizzo:
Via Consolata, 5 - 11100 Aosta Tel/Fax 0165-262909.
La Zero Productions ha iniziato la sua attivita' con tre
uscite discografiche piuttosto diverse tra di loro e tutte
decisamente interessanti: Asphodel, Black Milk e Sciamano.
Gli Asphodel di Varese si cimentano in un esercizio
noise-fuzz con squarci psichedelici e lunghe ballate
ipnotiche che riportano ad altri suoni e altre dimensioni.
Il loro "Smooth" e' sicuramente un ottimo esordio.
"Live at the Love Club" e' invece l'album d'esordio dei
Black Milk, anche loro di Varese, oscura formazione (nelle
note di copertina non vengono citati i componenti), che
propone un rock-blues scarno e minimale che ricorda alcune
cose dei nostri Carnival of Fools o, per andare un po' piu'
in la', alcuni lavori dei primi Bad Seeds e Beasts of
Bourbon.
Gli Sciamano di Piacenza propongono invece un rock molto
piu' classico inserendosi in quel filone di nuove proposte
che seguono un po' l'esempio portato avanti da personaggi
come Ligabue (e la voce degli Sciamano ricorda molto quella
del rocker emiliano) e Litfiba. Un disco tutto in lingua
italiana con testi semplici che si accompagnano ad un sound
piacevole senza troppe ricerche o complessita' particolari.
Per contatti: Zero Productions - Via Sopramuro, 48 (29100)
Piacenza - Tel. e Fax 0523-338681.
-LIBRI-
"IL LIBRO DEI PARADOSSI"
di Nicholas Falletta
Questo bel libro, edito dalla Longanesi&C, esamina numerosi
paradossi. Ma... cos'e' un paradosso? Qualcosa che si
mangia o che si beve? No, e' semplicemente ogni
affermazione o credenza contraria a quanto ci si aspetta o
all'opinione normalmente accettata. Il libro e' stato
scritto per un lettore comune interessato ai paradossi, ma
privo di una di una preparazione tecnica per quanto riguarda
la matematica, la scienza e la filosofia (anche perche'
altrimenti non sarei mai riuscito a leggerlo) :-). I
paradossi discussi in queste pagine sono tratti da queste a
da altre discipline; e benche' molti di tali problemi
contengano concetti sofisticati e ragionamenti di carattere
logico, nessuno di essi richiede che il lettore abbia una
precedente conoscenza oltre quella del linguaggio ordinario
e dell'aritmetica elementare. Puo' essere quindi letto
anche da gente come me! Il libro e' suddiviso in
venticinque capitoli, organizzati in ordine alfabetico
secondo il titolo inglese, ed ognuno di questi e' pensato
come autosufficiente; cosi' e' possibile qualsiasi ordine di
lettura. Una delle poche cose negative che ho potuto
riscontrare (purtroppo quelle ci sono quasi sempre) e' che
alcuni paradossi sono trattati in maniera un po'
superficiale; tuttavia, alla fine del libro e' stato dato
spazio ad un'ampia bibliografia; cita infatti numerosi testi
per ogni paradosso esaminato, anche se purtroppo sono quasi
tutti in lingua inglese. Non disperate pero'; il contenuto
del libro e' ottimo, ed ha all'interno ben 116 illustrazioni
che comprendono anche alcune figure ambigue e molti dipinti
del pittore olandese M. C. Escher. Insomma... volete
vedere un disegno che contenga allo stesso tempo un'anatra e
un coniglio? Volete vedere dei soldati correre su una scala
che non finisce mai? Si'? Bene, allora questo libro fa per
voi. Eccovi infine un piccolo assaggino che ho preso dal
libro medesimo, ovvero "Il dilemma del coccodrillo".
Un coccodrillo aveva afferrato un bambino che stava giocando
sulle rive del Nilo. La madre imploro' il coccodrillo di
restituirglielo. "Certo" disse il coccodrillo. "Se sai
dirmi in anticipo esattamente cio' che faro', ti restituiro'
il piccolo; pero', se non indovinerai, lo mangero' per
pranzo". "Oh" disse la madre piangendo disperata, "tu
divorerai il mio bambino". L'astuto coccodrillo ribatte':
"Non posso ridarti il bambino, perche', se te lo rendo,
faro' si' che tu abbia detto il falso, e ti avevo garantito
che se tu avessi detto il falso, lo avrei divorato". "Le
cose stanno esattamente al contrario", rispose astuta la
madre. "Non puoi mangiare il mio bambino perche', se lo
divori, farai si' che io abbia detto la verita' e tu avevi
promesso che, se io avessi detto la verita', avresti
restituito il bambino. So che sei un coccodrillo d'onore e
che mantieni la parola data".
Allora, chi e' il vincitore di questa discussione da un
punto di vista logico? Che cosa accadra' secondo la logica?