- POESIE -
di Autori Vari

UN CIECO
di Riccardo Elli

Il mio giorno e' buio
ogni cosa non e' che forma,
ogni ricordo e' parola.
Non conosco i tuoi occhi,
posso solo parlarti
ed ascoltarti;
perche' sei triste?
Il tuo mondo e' colore,
e' luce, e' gioia.
La mia notte e' una vita
e non c'e' luce che conosca.
Mi specchio: un fantasma, ecco chi sono
ma sono vivo
e rido al buio.


NEIGES D'ANTAN
di Corinna Ellaspide

Fumiga la neve che fu ai raggi solari
s'apre nel cielo terso un mondo leggero
non e' vero che io vivo nel percorso
scorto d'un sempre malinconico canto
ma come questa neve fu nel gelo
nel nuovo, trasfasato, mi spando
ed e' il ricordo che rimane, non il pianto.


ANCORA OLTRE
di Alessio Saltarin

I prigionieri
sono orbitati
in altissimo
ed hanno
un recinto
per gabbia
e guardano
lontanarsi
e gridano.

Gridano:
cosi' forte,
cosi' a lungo.


PER FAVORE
di David Maria Turoldo

Parlatemi ancora del papa!
O facciamo una partita a carte.
E voi intonate canti sulla riva del fiume.
(Non ci sono piu' neppure osterie.
Solo bar. E flippers. E dischi.
E ragazzi - appena farfalle -
intorno ai giradischi
a dondolare al ritmo delle musiche).

Non parlatemi piu' di rivoluzione,
meno ancora di sabato sera.
Al massimo degli urli,
soltanto urli.
Invece le rivoluzioni covano
nel silenzio, fermentano
nel silenzio, scoppiano
nella pietra. Il silenzio
della terra, il silenzio di chi
e' chiamato a far saltare la terra:
allora Iddio e' lo stesso silenzio.

Non parlatemi di rivoluzione il sabato
sera. Domani devo fare la predica.
Domani reciteremo i salmi.
E diremo: Gesu' morto e risorto...
E intanto gli altri idioti
saranno tutti sulle spiagge
"dans la m..."; e lunedi'
comincia un'altra settimana
e non avviene nulla.


OUT
di Mefistofele

Fuori
c'e' qualcuno ?
nella folla
un sordo rullio
un'ascia su un cuore
una piuma
su un bicchiere di cristallo
Apri la porta, la tua
sto ritornando
alla casa
alle mura di silenzio
ovattato
quieto
come un muto rullio
di mattoni nel muro
Passa e ritorna
di mute parole
un tintinnio
l'acqua sulla roccia
sul vetro dei miei occhi
sto parlando a te
laggiu'
oltre la nebbia
oltre quei mattoni
Cade e rimbalza
Come un cuore
in un pozzo
Buio
Ma nessuno risponde


VORREI 
di Massimo Canetta

Vorrei vestirti di sola luce
ed ammirarti da lontano
per guardare tutto il mondo
in una parte di te.

Vorrei toccarti,
con dolcezza
per scoprire che non sei vento
e come un sogno all'alba te ne vai.

Vorrei baciarti,
con la tenerezza di un bambino
per sentire la tua vita
trapassarmi lentamente.

Vorrei nasconderti,
tra le mie parole,
scritte magari di fretta
ma col cuore di tante speranze.

Vorrei incontrarti di notte,
fra i sogni soffusi d'inverno
nel caldo tepore di un sonno
e accarezzarti,
baciarti,
finche' non fa giorno.

Vorrei tenerti la mano,
per sentirla pulsare
magari d'amore
o di rabbia.

Vorrei sentirti parlare
con l'entusiasmo di un fiore
a primavera,
che rinasce d'incanto.

Vorrei amarti,
vorrei parlarti,
vorrei legarti
al mio respiro.

Vorrei darti la mia vita,
per quel poco che puo' dare.
Vorrei...
Vorrei...

Ma io ho te...
... cosa posso volere ancora?