- MONSIEUR MALAUSSENE -
di Angelo Politi

-La suite!  reclamaient les enfants.  La suite!  La suite!

 Ma suite a' moi c'est l'autre petit moi-meme qui prepare ma
releve dans le giron de Julie.  Comme une femme est belle en
ces premiers mois ou' elle vous fait l'honneur d'etre  deux!
Mais,  Julie,  crois-tu  que ce soit raisonnable?  Julie, le
crois  tu?   Franchement...   hein?    Et  toi,  petit  con,
penses-tu que ce soit le monde, la famille, l'epoque ou'  te
poser?  Pas encore la' et deja de mauvaises frequentations!

 -La suite!  La suite!
 
 Ils y  tenaient  tellement  a' leur suite que moi, Benjamin
Malaussene, frere  de  famille  hautement  responsable, bouc
ressuscite, pere potentiel, j'ai fini par  me  retrouver  en
prison, accus‚ de vingt et un meutres.

 Tout  ça  pour  un  sombre  trafic  d'images  en  ce siecle
Lumiere.
 
 Alors, vous tenez vraiment a' ce que je vous la raconte, la
suite?
 

In viaggio verso Nizza dove  mi  aspetta  una  settimana  di
riposo.   Nella  borsa  da viaggio oltre alle solite cose ho
messo diversi libri, alcuni scelti accuratamente, altri come
sempre selezionati in  base  al  disegno  della copertina ed
alle note  sul  retro.   Tra  questi  c'e'  anche  "La  Fata
Carabina"   di   Daniel   Pennac  vicino  a  Manuel  Vazquez
Montalban, Manuel Scorza,  Baricco  e Bergonzoni.  Da sempre
ho un debole per gli economici Feltrinelli, cosi' non e'  un
caso che anche stavolta facciano la parte del leone nei miei
bagagli.

Nizza,  citta'  che poi scopro essere tra le preferite dello
stesso Pennac, e' bella, e'  ricca di odori, sapori, vento e
desiderio.  Il desiderio  di  una  donna,  di  un  uomo,  di
un'altra  vita, forse, di una paella, lo so che e' spagnola,
ma la fanno bene anche  li',  e una bottiglia di vino rosso,
dei paesi del Var, il desiderio di un buon libro.

Si' i libri, quelli buoni almeno, accendono il desiderio.  E
non saprei con quale altra parola descrivere il mio  impatto
con  la prosa ricca, straripante, a tratti selvaggia, spesso
poetica, mai banale o  prevedibile, pungente, ma anche amara
di Daniel Pennac, scrittore francese, nato a Casablanca  nel
1944,  tra i piu' interessanti e "moderni", se mi passate il
termine, di questi ultimi anni.

Il desiderio di leggere,  naturalmente.  Quello vero, quello
che ti costringe a stare sveglio  tutta  la  notte  con  gli
occhi  che  corrono  sulle parole, sulle righe, sulle pagine
del libro che tieni in mano.  No, "corrono sulle parole" non
e'  il   concetto   giusto,   si   soffermano,  si  lasciano
trasportare, meglio inebriare o forse cullare dalle  parole.
Quel  desiderio  che  ti  porta  ad  ignorare il tempo, quel
desiderio che inizia a  fare  male  quando si accorge che le
pagine lette sono ormai piu'  di  quelle  che  rimangono,  e
quelle  lette  non  ritorneranno,  ahime'!   Non  sara' piu'
possibile rivederle e provare  lo  stesso stupore e sorpresa
iniziale.   Ogni  pagina  e'  una storia, un'emozione che se
n'e' andata e tutto cio'  nella consapevolezza che la gioia,
il  piacere   della   lettura   sta   per   concludersi  con
l'avvicinarsi della parola fine.

Dico seriamente:  ogni buon libro dovrebbe  fare  almeno  un
po'  male,  lasciare  un  che di amaro nel lettore che se ne
deve, suo malgrado, accomiatare.

Ho finito "La Fata Carabina" a tarda notte.  Un libro in una
notte, cosa che  non  mi  capitava dalla folgorante scoperta
della prosa di Stefano Benni e  del suo  "Comici  Spaventati
Guerrieri", anche quello letteralmente divorato in una notte
di  passione  letteraria  (ma questa e' un'altra storia e ne
riparleremo).  Ho faticato  a  prendere  sonno  con la testa
ancora immersa nelle vicende di Malaussene, del Piccolo,  di
Therese,  della  bella  e  prosperosa Julie, del vecchio, ma
veloce Thian,  del  giovane  Pastor  e  del  suo infallibile
metodo per far parlare i criminali, di Simon il Cabila e  Mo
il  Mossi e di tutti gli altri personaggi che si avvicendano
per le strade di Belleville.

La  mattina  seguente  non  vedevo  l'ora  di  tornarmene in
Italia, ficcarmi nella prima libreria e recuperare gli altri
due, cristo solo due, romanzi di Pennac che completavano  la
trilogia  di  Benjamin Malaussene e famiglia.  Mi sono cosi'
intrufolato, senza troppa  convinzione, nella prima libreria
trovata nelle strade di Nizza e con il mio francese  incerto
ho  chiesto  al  commesso  se aveva "quelque chose de Daniel
Pennac".  Lui  mi  ha  portato  verso  la  vetrina  e  mi ha
mostrato   "le   dernier   roman"    intitolato    "Monsieur
Malaussene".   L'ho  acquistato  subito e capite che per uno
che non sa una parola di francese e' un grande atto d'amore.
Pero' la gioia di avere  in  mano  piu'  di  500  pagine  di 
quell'autore  era  immensa.  Sapere  che di li' a pochi mesi
la mia, nostra, fantasia,  il  nostro  immaginario,  sarebbe
stato nuovamente invaso da quei personaggi mi ripagava della
figura ("che  cavolo ci fara' questo con un libro di cui non
capira'  una   parola"   si   sara'   chiesto  perplesso  il
negoziante) e, perche' no, delle lire spese (circa tre volte
un normale libro italiano).

Sono cosi' ritornato a casa e mi sono rimesso a letto  (dopo
una  notte  insonne  era  il  minimo) sognando una mia Julie
dai grandi e generosi seni che mi leggeva e traduceva quelle
pagine  mentre  i  suoi  fianchi  dondolavano  dolcemente  e
ritmicamente  sopra  i  miei.   Ma  anche questa e' un'altra
storia!

BIBLIOGRAFIA DI DANIEL PENNAC (per quel che ne so).

FRANCIA                             ITALIA

Au bonheur des ogres                Il paradiso degli orchi
La fee carabine                     La fata carabina
La petite merchande de prose        La prosivendola
Comme un roman                      Come un romanzo
(Editions Gallimard)                (Feltrinelli Editore)

Cabot-Caboche                       Abbaiare stanca
L'oeil du loup                      L'occhio del lupo
(Editions Nathan)                   (Salani Editore)

Kamo et l'agence Babel
L'evasion de Kamo
Kamo et moi
L'idee du siecle
(Editions Gallimard-Jeunesse)

Le grand Rex
(Editions Centurion-Jeunesse)

Le sens de la houppelande
(editions Futuropolis)