- ARTE E FORMA -
di Artore Londona
Intervista all'Uomo Preistorico
(Il Problema della Forma nell'Arte)
Mi molla un cazzotto in pieno stomaco e si scaglia con
impeto contro di me. Mi riprendo velocemente, lo afferro al
volo per il collo e lo butto al tappeto facendo perno con la
gamba sx. Non resta giu' e mi spara un altro cazzotto in
petto con una forza tale da farmi scricchiolare tutte le
ossa. Gli sgancio un calcio sulla schiena degno di Bruce
Lee.
Ci studiamo un attimo: e' tarchiato, peloso, le arcate
prominenti e le labbra molto pronunciate. Veramente
scimmiesco, non c'e' che dire!
- OK, basta - ansima finalmente - sei un buon combattente,
meriti il mio rispetto. Io sono Ugh.
- Anche tu sei un buon combattente. La mia mazza sara' al
tuo fianco contro i tuoi nemici. Io sono Artore Londona.
- Siete in 2 li' dentro?
- No. Il nome di mio padre era Artore. Io sono Londona.
- Te lo sei mangiato?
- Si. - Con un ominide subumano e' meglio non entrare
troppo nei dettagli.
- Allora io sono Ugh di Aargh - il subumano si dondola tutto
soddisfatto. Signore e signori siamo in presenza del primo
ominide capo orda che sia riuscito a rintracciare durante la
mia lunga peregrinazione nel pleistocene inferiore. Ugh di
Aargh e' attualmente il piu' importante capo e sciamano
della piu' grossa e puzzolente orda che scorazzi per le
lussureggianti valli di cio' che nel futuro sara' l'Africa.
A lui mi rivolgero' ora per avvere la definizione del
concetto di arte scevra di millenari elucubrazioni condotte
a riguardo.
- Ugh, la tua ospitalita' ti fa onore. La fama della tua
forza, saggezza e conoscenza raggiungono i confini di tutta
la valle. Sono venuto da te per un consiglio e per
ripagarti ho portato questa coscia di apatosauro.
- Ugh ascolta.
- Io so, o peloso Ugh, che tra voi vivono subumani in grado
di riprodurre oggetti del mondo che li circonda: visi,
animali, etc.
-Le tue conoscenze sono esatte, straniero: abbiamo persone
capaci di liberare dalla pietra, dal fango o dalle ossa di
avorio mirabili visi ed animali, nonche' pietre ornamentali
od utensili. E questo con grande maestria.
- Ecco, o bruna pelosita', ci terrei a sapere in che conto
tenete queste non comuni abilita'.
- Glabro straniero, non avresti potuto rivolgermi domanda
piu' semplice. Essi altro non hanno se non il dono di una
vista particolare, capace di vedere l'essenza di un oggetto,
la sua vera forma. Grazie ad un'abilita' manuale sviluppata
nelle lunghe notti invernali, mentre tutti riuniti
mastichiamo la coriacea carne cruda ascoltando tesi i rumori
della notte (o attenti i racconti di un occasionale nomade),
mentre siamo li' riuniti, insomma, questi grattano e scavano
la pietra liberando la forma racchiusa in essa.
- Saggio, il mio cervello e' ancora quello di un gorilla.
Spiegati meglio.
- Come ben saprai noi viviamo in cio' che potremo definire
la Natura. La Natura e' a sua volta la parte del Mondo che
ricade sotto i nostri sensi, cio' che percepiamo.
- Ora lo so.
- Bene! Il Mondo che ci circonda ha in se' tutte le
possibili forme che troverai in natura. Ed e' in base alle
influenze degli oggetti gia' presenti in essa che il Mondo
manifesta un altro oggetto.
- Il tuo ragionare e' piu' contorto delle spire di un
serpente.
- Ti portero' degli esempi: quando Glo l'ominide prende in
mano un osso, vede sempre dentro di esso allo stato
potenziale qualcosa. Puo' essere un bellissimo cavallo, un
pezzo ornamentale di una collana o un gioco per fanciulli...
Col suo scalpello di selce non fa altro che liberare la
forma imprigionata in esso. A seconda della sua abilita'
nel seguire gli invisibili contorni della Forma riuscira' ad
avvicinare l'aspetto dell'oggetto alla Forma originale,
quella iperuranica presente nel Mondo. Ti faccio un altro
esempio... - il possente gorillodie si accovaccia e mi fa
segno di mettermi comodo. Mi indica un gruppo di donne
preistoriche attorniate da uno stuolo di bambini, intente a
squartare non so cosa.
- Tu sai che la forma nel Mondo dell'uomo e' quella di un
essere forte, in salute e bello peloso, con la vista acuta,
le orecchie mobili ed i denti forti. Eppure ogni donna,
ricevendo l'influenza degli elementi che la circondano in
Natura, partorisce un bimbo sempre diverso. Ma quelli che
si avvicinano di piu' alla Forma risultano comunque essere i
migliori.
- Vuoi dirmi comunque, o sommo vegliardo, che se non vi
fossero influenze naturali esse partorirebbero bambini
sempre uguali?
- Certamente. Ma cio', essendo la donna stessa un elemento
della Natura, risulta alquanto impossibile. Non credi?
- Comincio a capire. Ma dimmi, maestro dal grigio pelo,
quest'abilita' del "liberare la Forma" come viene da voi
considerata?
- E' una capacita' magica che non tutti possiedono, e quei
pochi che l'hanno devono coltivarla ed affinarla, anche a
costo di rubare tempo alla caccia. E' il dono di riuscire a
vedere le forme del Mondo nascoste in Natura.
- E dimmi dunque: come riesci a capire che la forma e'
stata liberata?
- Dall'esempio del parto puoi gia' intuire come essa non
sia mai liberabile nella sia interezza, poiche' la Natura
stessa di chi la libera la modifica irreparabilmente; sappi
pero' che l'oggetto che si avvicina alla forma finale
acquista un certo magnetismo.
- Si, venerando, poco fa parlavi di magia...
- Un oggeto che incarna una Forma, libera (per la sua
purezza) un'attrazione irresistibile da parte delle altre
forme nascoste in Natura. Tieni conto che tutti i nostri
ideali (una caverna secca, esposta al sole, una bella e
docile compagna, molti figli sani, attrezzi robusti) tutti
i desideri di ogni essere vivente, animali inclusi, altro
non sono se non tentativi di raggiungere la corrispondente
perfetta Forma del Mondo. Questo anche per i desideri
malvagi (l'odio puro, l'avidita', l'ingordigia, la
rabbia...).
Il saggio si sporge per afferrare un ciuffo d'erba. Mi
offre un filo, un altro se lo caccia nella larga bocca. -
Ecco che alcuni lavori, seppur di ottima fattura, non
attirano piu' di tanto la nostra attenzione. Altri, forse
pure apparentemente piu' rozzi, riescono a colpirci per la
forza della forma rappresentata. Ecco perche' una buona
rappresentazione dell'uccisione in caccia di un bufolosauro
puo' essere capace di portare a noi la bestia migliore di
un branco.
- Ecco maestro, ora non vorrei dire ma... mi sembra un po'
superstizione...
Lo scimmione arriccia le labbra in un gesto che interpreto
di stizza. - Perche'? nel Mondo i simili si attraggono.
- Maestro, la scienza insegnera' che sono gli opposti ad
attrarsi.
- La tua scienza si sbaglia. Gli opposti sono uno parte
dell'altro: il giorno non avrebbe significato senza notte,
ne' il freddo avrebbe una propria esistenza senza aver
provato il caldo... Ma questa e' un'altra storia, mi
sembra. - Agita la mano, come per scacciare una mosca
fastidiosa.
- Quindi la creativita' dell'individuo non esiste.
- Creativita' dell'individuo? Ma certo che si. E' lui che
dall'argilla, dalla polvere, riesce ad ottenere la forma.
E' lui che scava le ossa e le pietre...
- Si certo, perdonatemi maestro, ma l'invenzione? l'idea?
il nuovo concetto? - Si avvicinano due femmine che si
accoccolano al nostro fianco e cominciano a spulciarci, lo
scimminide non vi fa caso. Decido di imitarlo.
- Non ti seguo. Perche' dici cio'? Queste persone hanno
il dono di vedere le forme del mondo e l'abilita' manuale
di riuscire in parte a mostrarcele. Sono molto utili
all'orda per gli oggetti magici che riescono a produrre e
vengono trattati con rispetto. Ma questo ha poco a che
vedere con scoperte ed invenzioni preziose quali la concia
delle pelli, l'impiego della ruota o l'uso delle lance
nella caccia.
- Capisco. Quindi nulla di nuovo sotto il sole fino alla
fine dei tempi.
- Per noi ora si. Ma forse in futuro qualcuno vedra' una
forma nuova e piu' potente imprigionata nell'oggeto da
lavorare. La ricerca del nuovo e' nella nostra natura:
anche gli animali, e fra questi pure i piu' stupidi come il
mucchidis bicorno, perdono presto interesse di fronte agli
elementi nuovi che attraversano la loro quieta esistenza.
Non vedo perche' l'uomo (tra l'altro estremamente piu'
vivace del bicorno) non possa avere a noia una forma e
cercarne altre.
- Maestro, ma la capacita' artistica? il concetto di
arte...
- Ora sono io a non seguirti piu'. Parlami di queste
parole.
- Sono... sarebbero... saranno... Addio saggio tra gli
Aargh. Il mio tempo e' scaduto.
- Addio straniero. Che tu possa vedere la fine della tua
strada.
- In un modo o nell'altro...