"Mancanza di tatto"
-Perche' devi sapere che e' la mia facciata esteriore che
mi porta a sembrare spesso antipatico, eccessivamente
introverso... quando non addirittura altezzoso, ma beh si'
in realta' io sono... penso di essere almeno, anche se
raramente mi capita l'occasione di dimostrarlo, parecchio
sentimentale, forse anche poetico e... comunque dotato di
una sensibilita', a tratti quasi fanciullesca, che
sicuramente non traspare dalle mie espressioni e movenze,
quasi sempre di circostanza, ma che mi servono appunto per
dissimulare l'insicurezza che mi assale ogniqualvolta mi
trovo in presenza di altre persone. Lo so... ti sembrera'
sciocco e non saresti la prima a stupirti delle cose che ti
sto dicendo, ma ti assicuro che e' la pura e semplice
verita'... ci sono notti che passo seduto sul bordo del
letto a cercare, a preparare frasi che vorrei dire quando
sono insieme agli altri... provo il tono, il ritmo
dell'eloquio, tento d'immaginarmi gli sguardi ed i movimenti
degli occhi altrui e dei miei, valuto tutte le situazioni
innumerevoli volte, ma poi quando sto per aprire bocca una
specie di forza misteriosa, invisibile, ma ben palpabile mi
immobilizza gli arti... la mia bocca vorrebbe schiudersi,
ma non ci riesce, sento su di me il peso dei pensieri di
quelli che mi stanno di fronte e quasi contemporaneamente
tutti i miei muscoli facciali si rifugiano in maniera
automatica dietro la consueta maschera d'indifferenza ed il
cuore mi palpita come volesse esplodere e... a volte temo
che qualcuno senta quel rumore che mi rimbomba nelle ossa e
con un gesto... una frase faccia crollare quel fragile
castello di apparenze... ultimamente mi capita sovente di
fermarmi per strada ad osservare le nuvole e concentrandomi
bene riesco quasi ad udire il rumore dei loro impercettibili
spostamenti e tutta l'armonia che racchiudono in se' e
allora penso...-
-Si', ma scusa...- l'interruppe lei -a me cazzo me ne
frega?-