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"Mattia e Pallino"

Pallino  non  era un cane come tutti gli altri.  Pallino era
il cane di Mattia e questo bastava a farlo diventare di gran
lunga piu' importante  di  tutti  gli  altri  cani.  Gli era
stato regalato in occasione del suo quinto compleanno  e  da
quel  giorno  avevano  festeggiato  altri quattro compleanni
insieme.

Si', perchè‚ Mattia aveva deciso con un atto d'autorita' che
loro due dovevano essere nati lo stesso giorno dell'anno,  e
cosi'  il  10  Luglio  era  diventato un giorno di festa per
entrambi.  Pallino era una  parte fondamentale della vita di
Mattia,  e non  perche'‚ fosse  particolarmente  bello,   un
agglomerato   di   arruffato   pelo   bianco   con  un'unica
macchiolina nera in  prossimita'  dell'orecchio sinistro non
poteva definirsi precisamente  bello,  ne'‚  particolarmente
intelligente, che non era nemmeno quello, ma perche'‚ era il
suo  solo  e  piu'  caro  amico.   Era  a Pallino che Mattia
rivolgeva i suoi  pensieri  durante  le interminabili ore di
scuola, era Pallino che  gli  correva  incontro  appena  lui
rientrava  in  casa,  era  il  caldo  respiro di Pallino che
sentiva accanto a se'‚ di notte mentre dormiva, era Pallino,
insomma, che lo faceva sentire importante ed unico in questo
mondo.  Pensate, per capirci, che una volta in  un  tema  di
compito delle vacanze natalizie dal titolo "La mia famiglia"
Mattia  descrisse  con tali ed affettuose parole Pallino che
la maestra penso'  trattarsi  del  suo fratellino minore dal
soprannome buffo.

Quell'estate, pero', le cose non erano andate  proprio  come
loro   due   desideravano,   perche'‚ l'amministrazione  del
condominio dove  solitamente  trascorrevano  le  vacanze non
aveva voluto assolutamente concedere ai genitori  di  Mattia
il permesso di portare con se'‚ il cagnolino come negli anni
precedenti.  Mattia aveva pianto  a lungo per questo motivo,
ed aveva persino implorato  il  padre  di  non  volere  piu'
andare  al  mare e che lo lasciassero dai nonni con Pallino,
ma alla  fine  aveva  compreso  che  anche  loro  avevano il
diritto di stare con il proprio figlio un  po'  di  tempo  e
aveva  dovuto, cosi', arrendersi all'idea di dovere rimanere
tre settimane senza il suo piu' amato compagno.

E quei  giorni  passavano  maledettamente  lenti,  e non uno
senza che Mattia non desiderasse con tutte le sue  forze  di
avere  vicino a  se'‚ Pallino.   Immaginarsi, dunque, il suo
stupore quando si  vide  correre  incontro sulla spiaggia il
bianco e peloso amico con l'inconfondibile macchiolina  nera
sull'orecchio  sinistro.   Mattia stentava a credere ai suoi
occhi e solo quando potè‚ abbracciarlo stretto stretto a sè‚
si senti' posseduto da  un'immensa  gioia  e  incomincio'  a
gridare di felicita'.  Pallino era spossato dalla fatica, ma
la  sua  contentezza  lo  ripagava di tutte le peripezie del
viaggio e lo ricaricava di nuove energie.

Anche i genitori  di  Mattia  rimasero alquanto sorpresi nel
vederselo li' e non riuscirono a trattenere  un  sorriso  di
ammirazione  per  il  coraggio e l'affetto che Pallino aveva
dimostrato in quell'occasione.  E  ora guardavano Mattia che
giocava a rincorrersi con  lui,  e  poi  si  rotolava  nella
sabbia  e  lo  gettava  in  acqua,  che Pallino aveva sempre
odiato  l'acqua,  e  poi  ecco  quel  gommone  cosi'  vicino
accendere  improvvisamente  il  motore,  un  Evinrude  da 25
cavalli, e dei peli bianchi e ora  anche  un  po'  rossastri
schizzare  da tutte le parti e l'orecchio con la macchiolina
nera, quello sinistro, finire  proprio  nelle mani di Mattia
incredulo che  subito  si  getta  anche  lui  in  acqua  nel
tentativo di salvarlo e l'elica del motore si affanna per un
attimo  poi  riprende  con  un  rumore piu' stridulo e tutti
gridano in direzione  del  braccino  che riemerge dall'acqua
perche'‚ nulla vi e' piu' attaccato e la madre di Mattia  si
accascia   per   terra,   infarto?   no  forse  e'  solo  un
comprensibile malore passeggero,  le  si avvicina un medico,
e' proprio infarto  maledizione,  non  c'e'  piu'  tempo  da
perdere,  qualcuno  corre a chiamare un'ambulanza, il medico
si offre di restare vicino  alla madre ad attenderla, mentre
il padre carica Mattia e il suo braccino sulla macchina e si
affretta verso l'ospedale, tutta la spiaggia e'  ammutolita,
incredula  che  un  cosi'  grande dolore sia potuto accadere
proprio li' sotto i loro  occhi senza poterci fare niente, e
io pensavo che il ragazzo l'avesse visto  il  motoscafo,  e'
successo  tutto cosi' all'improvviso che non mi sono nemmeno
resa conto, anche mia figlia ci  gioca sempre li' vicino e a
volte ci fa anche i tuffi da quei motoscafi ormeggiati li' e
io le dico sempre..., certo che quando e' destino...   pensa
che  l'altr'anno il figlio di una mia amica doveva andare in
Marocco in camper con altri  due poi all'ultimo momento s'e'
ammalato e..  domani arriva Baglioni in concerto e Tina deve
uscire con un nuovo ragazzo  tedesco  con  dei  muscoli  che
sembra una statua greca e da Benetton forse iniziano i saldi
e  c'era  un  tubino  blu  tinta  unita che non me lo lascio
davvero scappare e poi vedrai  che faccia la Piera quando me
lo vede su e la moglie di Arturo pare che se  l'intenda  con
il  bagnino e lo scorso anno sono stato alle Bermuda che li'
l'acqua e' ancora pulita che puoi persino berla e i pesci ti
sfiorano le gambe e ieri sera  c'avevo a cena il Gustavo che
e' una sagoma che non  ti  dico  e  dopo  qualche  bicchiere
inizia  a  raccontare  delle  barzellette sconce che sono la
fine del mondo e puoi  bene immaginare la faccia imbarazzata
di alcuni ospiti che vorrebbero ridere  ma  per  un  po'  si
trattengono e poi giu' tutti a crepapelle e non conosci mica
un  buon  commercialista  che il mio mi sembra che ci goda a
farmi pagare di piu' e  dice  che non si puo' detrarre quasi
niente mentre conosco alcuni che ti detraggono anche le  ore
di  aerobica  e  hai sentito che la figlia del Viciguerra e'
andata via in tenda con uno di nove anni piu' vecchio di lei
pensa te che roba...  ma a  te  quanto ti durano le pile del
cellulare, perchè‚ a me hanno garantito almeno dodici ore ma
e'  gia'  tanto  se  arrivano a otto e dopo ogni ricarica mi
sembra che durino sempre meno  anche  se  non sto mica li' a
contare i minuti e comunque se non ne avessi dietro  una  di
scorta...   scusa  mi  puoi  portare  un  cestello  con  del
ghiaccio  e una bottiglia di acqua minerale naturale e anche
qualche fetta di  limone  e  sai  se  poi  Baggio ha firmato
ancora per la Juve che un  giornale  dice  una  cosa  e  uno
un'altra e venite anche voi alla festa di Paolo che inaugura
la  barca  nuova  non  che sia granche' ma...  e dimmi ma e'
vero che nella tua pensione si mangia il pesce un giorno si'
e uno no perche'‚ da  noi lo fanno solo nel fine settimana e
mica che paghiamo meno anzi...  e certo che oggi  fa  ancora
un gran caldo, vero?


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